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Auriemma: "Non se la prenda Sarri se mi permetto di dargli un consiglio, è il modo migliore..."


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Pubblicato nella sezione Rassegna stampa
Auriemma: Non se la prenda Sarri se mi permetto di dargli un consiglio, è il modo migliore...

"Ora che mancherà per un tempo indefinito, sarebbe ingiusto (e pure incoerente) se ne lamentassimo l'assenza, se associassimo la sua assenza come una sciagura tale da condizionare l'andamento del Napoli in questa stagione"


Raffaele Auriemma, collega di Mediaset Premium, sul Corriere dello Sport ha fatto il punto della situazione in casa Napoli: "Convincersi sarà il modo migliore, il più rapido, per superare lo choc dell’infortunio a Milik. Convincersi che il Napoli può fare a meno del suo attaccante più in vista, perché non è tanto determinante quanto lo fosse la presenza di Higuain, sarà fondamentale per trovare altre vie realizzative. Quest’anno il Napoli è stato costruito con una logica diversa ed una idea di gioco che andasse oltre il singolo calciatore. Allora, diamo a Milik tutto il tempo che occorre per riaverlo come era prima che giocasse Polonia-Danimarca. Tra soli 88 giorni, come accadde a Lucarelli, oppure utilizzando tutti e 6 i mesi previsti dal protocollo collegato a questi interventi di chirurgia sul ginocchio, è corretto che Arkadiusz li trascorra senza l’ansia di dover fare rientro a tutti i costi. Non ce n’è la necessità, è un giovane talento arrivato a Napoli con lo scetticismo di chi mai avrebbe potuto prendere il posto di un cannibale come il Pipita. E quando De Laurentiis ne annunciò l’acquisto, tutti i tifosi del Napoli speravano che quella maglia numero 9, ancora vacante, fosse il prologo al tesseramento di un altro bomber, uno consacrato come Bacca, Icardi o Morata. Non è arrivato nessuno di questi e Milik ha fatto molto più di ciò che ci attendessimo da lui.


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Ora che mancherà per un tempo indefinito, sarebbe ingiusto (e pure incoerente) se ne lamentassimo l’assenza, se associassimo la sua assenza come una sciagura tale da condizionare l’andamento del Napoli in questa stagione. Milik non c’è, allora si punti, in maniera razionale e convinta, su Gabbiadini. Ma non nella maniera in cui lo abbiamo visto finora, una volta alternativa a Higuain e l’altra a Milik, ma sempre inserito in una logica tattica che non ne esalta le caratteristiche.


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Molto umilmente, e non se la prenda Sarri se mi permetto di dargli un suggerimento, adesso io andrei da Gabbiadini e gli chiederei: «Nelle prossime 15 partite, e forse anche più, avremo solo te come attaccante. Sei un calciatore fortissimo, io credo in te, ma ora ci devi dare la dimostrazione definitiva, voglio metterti a tuo agio, ma mi devi aiutare: puoi dirmi come vorresti giocare, così da ritrovare quell’attaccante che segnava tanto e che convinse il Napoli ad acquistarlo?».

Questo potrebbe essere il modo migliore per andare oltre Milik e non avvertire (troppo) la sua assenza, parlando chiaro all’ultimo attaccante rimasto e cambiando per lui il sistema di gioco. Il Napoli ha un organico competitivo tale, da permettersi di fare a meno di un singolo modulo e delle individualità tecniche".


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