Assurdo: prete, sindaco e 200 persone in piazza per il Venerdì Santo! Merla: "Mi assumo la colpa"

Il momento di preghiera è andato in onda in contemporanea con la conferenza stampa del Premier Giuseppe Conte.
Ben duecento persone (tra fedeli, parroco e Sindaco) assembrate alla messa di San Marco in Lamis, in Puglia, dove il richiamo della fede sembra essere stato più forte delle misure restrittive del governo Conte e della paura del contagio. "Assurdo", è il commento in arrivo dalla redazione di Foggia Today che analizza così l'accaduto: "Passi pure che le persone abbiano fatto attenzione, ma anche no; che avessero le mascherine e avessero finanche rispettato la distanza di sicurezza; ma anche no. Il punto è anche e soprattutto un altro. Sono vietati gli assembramenti, oltre che le manifestazioni pubbliche. E si potrebbe uscire solo per motivi di necessità".
Ironia della sorte, il momento di preghiera è "andato in onda" in contemporanea con la conferenza stampa di Conte. E mentre il Premier invitava gli italiani a resistere e a restare a casa, fino al 3 maggio, circa 200 persone si radunavano all'esterno della chiesa Addolorata della città dei due Conventi, suscitando rabbia e sconcerto tra la cittadinanza chiusa in casa. Il sindaco Michele Merla, contattato da Foggia Today, si assume in parte la responsabilità dell'accaduto. "Mi assumo la colpa di non aver avuto il coraggio di dire a don Matteo di interrompere il momento di preghiera. Non me la sono sentita, ma mi rendo conto, col senno di poi, di aver sbagliato. Ma avrei voluto interromperlo. Questa è la mia colpa e me la prendo".







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