Ancelotti-Napoli, spunta la verità: "Fu sfiduciato dagli uomini di De Laurentiis non dalla Curva B"

A distanza di qualche tempo il quotidiano l'Avvenire racconta come sarebbero andate le cose tra Ancelotti e De Laurentiis.
Come andarono le cose tra Ancelotti e il Napoli? Il tecnico di Reggiolo fu esonerato dalla panchina azzurra nel dicembre del 2019. In una rubrica sull'Avvenire, Massimo Castellani scrive quanto segue: "Se fosse stato un semplice dirigente e non il patron del Napoli, il Cinepresidente Aurelio De Laurentiis avrebbe dovuto dimettersi seduta stante dopo aver lasciato andare via Carletto Ancelotti, per sostituirlo con uno dei suoi allievi migliori, ma solo per generosità, “Ringhio” Gattuso".
"Dopo aver visto Ancelotti fare le fortune, in ogni senso, del Real Madrid, campione di Spagna e d’Europa, De Laurentiis si è affrettato a fare i complimenti a re Carlo: «Ancelotti è un fuoriclasse che ha avuto solo la sfortuna di non essere simpatico ai napoletani. Non ha avuto la furbizia di rendersi tale e non è stato visto come uno dei nostri dalle Curve». Capito? De Laurentiis scarica la colpa dell’esonero sui suoi tifosi, mai come in questo caso “cornuti e mazziati”".
"Ma chi del Napoli si intende sa che Carletto dopo il pareggio di Udine (1-1), 7 dicembre 2019, venne sfiduciato da tutti gli uomini del Presidente e non certo dalla Curva B, dove i nipoti di Nino D’Angelo di sicuro non avrebbero mai chiesto la testa di un allenatore che ha vinto tutto e in tutti e 5 i maggiori campionati europei", si legge sul quotidiano.







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