Ancelotti girò le spalle a De Laurentiis, spogliatoio sfilacciato e gruppo demotivato: il retroscena

Come riporta l'edizione odierna del Roma, il tecnico Ancelotti aveva girato le spalle al presidente salvo poi tornare sui suoi passi sul ritiro.
Aurelio, che si è visto girare le spalle da Ancelotti alla vigilia di Napoli-Salisburgo, aveva ragione. Come rivela l'edizione odierna del Roma, lo spogliatoio è sfilacciato, il gruppo è distratto e demotivato. Allora serve una cura irruente, una svolta immediata. C’è fiducia nel ritiro, visto che De Laurentiis ne è stato promotore. È convinto che servirà, ma è anche vero che intanto si è perso un mese, e con esso tre partite. A Liverpool il Napoli se l’è cavata, ma con Genoa, Milan e Bologna è andata male. Ecco perché Ancelotti ora è entrato in una strettoia: solo due partite. Ora servono risultati. Lo ha convenuto l’allenatore, lo sa bene il presidente. Vincere a Udine sabato per cominciare a costruire una classifica più dignitosa.
E poi gli ottavi Champions da conquistare, martedì. Non importa come: si potrebbe anche perdere. Non è per nulla difficile fare questo: lo sa bene l’allenatore, che però ha lanciato l’ultima ancora per provare a riprendersi il Napoli. Ricominciare ad averne il controllo. Del resto Ancelotti è avvisato: se il Napoli avesse perso (male) a Liverpool e se fosse stato sconfitto anche dal Bologna, sarebbe stato esonero. La buona gara di Anfield ha tenuto l’allenatore a galla, ma ora il problema si ripresenta. Udine e Genk: De Laurentiis avrebbe parlato di esonero inevitabile in caso di clamoroso flop Champions, ma è chiaro che un altro risultato deludente in campionato potrebbe essere anch’esso fatale.







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
