Ancelotti e il regalo d'addio al Napoli, a De Laurentiis e alla squadra: il punto del Roma

L'edizione odierna del Roma ha fatto il punto della situazione sul momento della squadra partenopea in campionato.
E’ da quel 5 novembre maledetto, la sera di Napoli-Salisburgo e dell’ammutinamento della squadra, che a Fuorigrotta non si vedono più di 30 mila spettatori. Da lì in avanti più vuoto che pieno l’impianto azzurro: in 27 mila con il Bologna, appena 22 mila con il Bologna e stesso numero perfino con il Genk, quando c’erano gli ottavi di finale in gioco. Ma proprio da quella notte s’è rovesciato il mondo a Napoli. E dal cambiamento si potrebbe ritrovare anche la spinta del popolo. Come evidenzia l'edizione odierna del Roma, il superamento del turno in Champions League è stato il regalo d’addio di Ancelotti. A De Laurentiis e alla squadra.
Ma soprattutto ai tifosi. Perché, vuoi o non vuoi, quello è un traguardo storico raggiunto per la terza volta nella storia del club, e allora un briciolo d’entusiasmo deriva anche da lì. Però il più lo fa l’avvicendamento. La despedida di Carletto, finito ormai nel mirino della piazza, e l’approdo di Gattuso hanno ridato aria nuova all’ambiente e la voglia a tanti - ma assolutamente non tutti - di tornare allo stadio. Dal momento del cambio allenatore la vendita per la partita con il Parma ha subito un’accelerata importante, e stavolta non solo nei settori popolari. La Curva B è quasi del tutto piena, al pari della Tribuna Posillipo. E così al San Paolo si potrebbe tornare a superare quella soglia dei 30 mila che in campionato non ci si riesce da Napoli-Atalanta del 30 ottobre







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