Allerta De Laurentiis, quattro striscioni di minacce! Il motivo è il mercato

Sono quattro gli striscioni che, ieri mattina, i napoletani hanno trovato al risveglio. Sono comparsi in piazza Mazzini, sul ponte di via Acton, all'ingresso della galleria su via Toledo e sull'inferriata esterna dell'ospedale dei Pellegrini.
Sono quattro gli striscioni che, ieri mattina, i napoletani hanno trovato al risveglio. Sono comparsi in piazza Mazzini, sul ponte di via Acton, all'ingresso della galleria su via Toledo e sull'inferriata esterna dell'ospedale dei Pellegrini. Contestazioni, ma questa volta anche minacce, che arrivano dal mondo degli ultrà e sono dirette ad Adl, ovvero Aurelio de Laurentiis, patron del Napoli. "Il tuo progetto è un vero fallimento, prenderti a calci in culo è il nostro intento", "Adl Pappone", "Adl vattene" e l'ultimo, che fa il verso al "ti voglio bene": "Adl t.v.bastonare". E una firma, a volte completa e altre limitata alle iniziali La firma non identifica un gruppo in particolare ma un cartello che ne riunisce vari, soprattutto della Curva A e tra cui Brigata Carolina, Rione Sanità e altri. Pomo della discordia è la sessione di mercato estivo, cominciata ufficialmente il 1 luglio e destinata a chiudersi il 31 agosto: per i tifosi la squadra, invece di rafforzarsi per competere ad alti livelli, si sarebbe solo indebolita. Inaspettata decisione del produttore cinematografico: non c'è una querela da parte di Aurelio De Laurentiis nè dalla società, ma gli investigatori sono intenzionati a non prendere la cosa sottogamba. A riferirlo è l'edizione odierna de Il Mattino.







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