Al 90' i tifosi del Napoli si ritrovano a ripetere sempre la stessa "parola"...

Quando le cose sembrano mettersi bene arriva subito la doccia gelata. La Lazio ci mette meno di un minuto a pareggiare, e purtroppo una grossa mano arriva da chi non dovrebbe.
Peccato. Ancora una volta è questa la parola giusta da dire al novantesimo. Il Napoli non riesce a battere la Lazio, e ancora una volta il copione non cambia. Al San Paolo tanto gioco e tante occasioni. Sono stati otto i tiri in porta, ma è arrivato soltanto un pareggio. Quello che è peggio, la rete della Lazio è stata, tanto per cambiare, un altro regalo della squadra azzurra. Ancora una volta l’errore di Reina, una papera che consente a Keita di fare gol e regalare un punto di soddisfazione a Simone Inzaghi.
UN NAPOLI che, come sempre, fa e poi disfa. In realtà si è fatta moltissima fatica per trovare il gol. Ormai il problema è il solito: l’assenza dell’attaccante centrale condiziona il Napoli in avanti. Molta fatica, troppa. Si crea tanto ma senza riuscire a fare gol. Sarri preferisce ancora il “falso nueve”, con Mertens al centro dell’attacco e Callejon e Insigne ai suoi fianchi. La squadra azzurra gioca bene, a centrocampo tiene il pallino del gioco. Insomma, il copione è il solito. L’allenatore azzurro rivede il centrocampo, con Diawara che torna titolare al centro, al posto di Jorginho, e Zielinski che gioca al posto di Allan. I problemi, però, arrivano quando si deve concretizzare. Mertens si dà un gran da fare, ma è dura quando deve scontrarsi con i tre difensori centrali scelti da Inzaghi: Basta, Wallace e Radu sono ossi duri, e il Napoli cerca di arginare il 3-5- 2 dei laziali che costringe la squadra di Sarri a stare larga. Però l’atteggiamento della formazione biancoceleste, almeno nei primi dieci minuti, sembra scriteriato. Tanto che gli ospiti rischiano di prendere tre gol in otto minuti. Poi Inzaghi ordina di abbassare il baricentro, e le cose vanno più in equilibrio.
EPPURE È IL NAPOLI che crea di più, ma senza trovare il gol. Il primo tempo finisce sul risultato di 0-0. Nella ripresa la squadra azzurra scende in campo determinata a vincere: non passano neanche dieci minuti e finalmente il Napoli riesce a passare. Bella azione penetrante, con Ghoulam in verticale per Hamsik che entra in area, con una finta si libera di Wallace e Basta, e di sinistro infila Marchetti. Un gran gol del capitano, che in qualche modo replica la prodezza in Champions League in casa del Besiktas. Quando le cose sembrano mettersi bene arriva subito la doccia gelata. La Lazio ci mette meno di un minuto a pareggiare, e purtroppo una grossa mano arriva da chi non dovrebbe. Pepe Reina è poco reattivo sul suo palo, e si fa infilare dal tiro di Keita.
È L’IMMEDIATO PARI che sembra togliere al Napoli lucidità. L’ingresso di Gabbiadini per Insigne scuote soltanto per un paio di minuti. Anzi, l’uscita dell’attaccante di Frattamaggiore sembra togliere qualcosa al Napoli, che comincia ad attaccare con confusione, sentendo anche la stanchezza e perdendo lucidità. Sarri prova a giocarsi anche la carta El Kaddouri, ma non basta. La Lazio finisce con l’essere pericolosa in contropiede (Inzaghi mette Djordevic per Immobile) ma alla fine acciuffa un punto che va stretto al Napoli.
Giovanni Scotto - Il Roma







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