Acerbi, nemmeno una telefonata o un messaggio a Juan Jesus

Il giocatore del club nerazzurro non si è fatto sentire in questi tumultuosi giorni. Neppure un messaggio da parte del difensore interista, anche perché adesso non è una situazione semplice.
Francesco Acerbi, come riferisce l'edizione odierna de Il Mattino, giurerà di non aver detto nulla di razzista, di essere stato frainteso, che lui non può aver detto "negro" perché non è un razzista. Acerbi dirà a chi lo interrogherà che nel caos di quei momenti, non è stato capito e che Jesus non ha compreso la frase che ha pronunciato. L'Inter gli crede, è con lui: Acerbi sente la società vicina. I due sono assistiti dai rispettivi procuratori: uno è Federico Pastorello, l'altro è Roberto Calenda.
Se Acerbi confermerà di non essere razzista, anche Juan Jesus non farà marcia indietro. Juan Jesus ha anche atteso che potesse arrivare una telefonata di Acerbi in questi giorni, cosa che non è avvenuta. Neppure un messaggio da parte del difensore interista, anche perché adesso non è una situazione semplice.
Il calciatore italiano si gioca un pezzo importante della sua carriera: c'è in ballo la squalifica di 10 giornate ma in caso di stop è complicato poter pensare che Spalletti lo possa convocare per gli Europei. Bisognava saperlo prendere, sapergli parlare, saperlo blandire. Non bisognava sminuire la gravità del fatto, minimizzare, farlo passare per uno che racconta frottole.








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