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Spalletti nuovo CT, incredibile: Gravina lo ingaggia snobbando penale al Napoli e comunicato di ADL

Il presidente della FIGC e l'allenatore, secondo la Gazzetta, vanno avanti per la loro strada a prescindere. Rischio risvolti legali.


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

15/08/2023 20:29 - Nazionale
Spalletti nuovo CT, incredibile: Gravina lo ingaggia snobbando penale al Napoli e comunicato di ADL
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Luciano Spalletti sarà il nuovo CT dell'Italia in barba alla penale da pagare al Napoli ed il comunicato di Aurelio De Laurentiis che, nelle scorse ore, ha ribadito di non voler liberare gratis l'allenatore. E' quanto emerge dall'edizione online de 'La Gazzetta dello Sport', secondo cui il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha fatto la sua scelta e non ha alcuna intenzione di tornare indietro: vuole che sia Luciano Spalletti l'erede di Roberto Mancini, al punto che negli ultimi giorni, compreso questo caldo Ferragosto, si è lavorato con la massima determinazione in questa direzione. Il risultato? Adesso l'accordo è davvero a un passo, mancano soltanto i dettagli. Ed il Napoli?

PENALE "SNOBBATA" - Nonostante lo sfogo durissimo di Aurelio De Laurentiis, la Federazione - e di conseguenza anche Spalletti - secondo la rosea non sembrano affatto preoccupati della famosa clausola che lega il tecnico di Certaldo al Napoli e che prevedrebbe il pagamento di un indennizzo al club azzurro in caso di nuovo tesseramento dell'allenatore campione d'Italia. Gravina va avanti per la sua strada, evidentemente confortato dalle indicazioni dei suoi legali che insistono in particolare sull'assenza di un "patto di non concorrenza" che sarebbe alla base della clausola per cui oggi De Laurentiis rivendica il diritto ad avere poco più di 2,6 milioni (si partiva il primo luglio da 3, ma si scalano 250 mila euro al mese).


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RISVOLTI LEGALI - Il concetto - si legge - è semplice: la Nazionale non fa concorrenza al Napoli a cui quindi non spetterebbe alcun indennizzo. C'è poi la questione "vincolo di riservatezza" che sarebbe presente nell'accordo quadro firmato davanti alla Camera del Lavoro all'interno del quale si trova la famosa clausola. Se fosse davvero presente, anche le parole dette oggi dal presidente azzurro (oltre alle tante uscite nei giorni scorsi sulla questione) potrebbero portare acqua al mulino di Spalletti e della FIGC in un eventuale contenzioso che il Napoli potrebbe aprire in futuro.

Quello che conta per Gravina, adesso, è dare all'Italia, che a settembre sarà impegnata in due gare importanti per la qualificazione all'Europeo con la Macedonia e l'Ucraina, il miglior allenatore possibile: Luciano Spalletti.


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.

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