Sabatini: "Caso Spalletti, lite con Gravina sbilenca: ADL sbaglia, ma non è il solo"
La situazione relativa al possibile futuro CT della Nazionale andrebbe affrontata diversamente, secondo il giornalista Sandro Sabatini.

Luciano Spalletti nuovo CT dell'Italia? E' l'idea di Gabriele Gravina che, tuttavia, deve fare i conti con Aurelio De Laurentiis, non disposto a fare sconti sulla penale da pagare per liberare il mister dal suo contratto con il Napoli. A tal proposito, il giornalista Sandro Sabatini scrive così su calciomercato.com: "Qui tutti hanno un po’ di ragione: significa che nessuno ha pienamente ragione. Tutti hanno un po’ di torto, cioè nessuno ha completamente torto. Il triangolo Gravina-Spalletti-De Laurentiis è sbilenco, con angolature al limite. Sta sbagliando la Federazione. Innanzitutto non doveva cambiare lo staff di Mancini e poteva non accettarne le dimissioni (intempestive quanto il rabbioso sollievo fatto trapelare da Gravina). Ora sbaglia a tentare di scolorire gli accordi contrattuali tra Napoli e futuro ct, senza dar loro il significato che meritano né rispondere a un paio di domande fondamentali: 1) i tesserati De Laurentiis e Spalletti hanno firmato carte private o moduli federali? 2) Se trattasi di carte private, sono depositate in FIGC? Alla Federazione Italiana Giuoco Calcio va bene che si siano separati con una scrittura privata non depositata?".
E ancora: "Sta sbagliando Spalletti a non chiarire pubblicamente quali erano stati i termini di quell’inusuale divorzio scivolato via come i titoli di coda della festa napoletana. Il tecnico ha ottenuto un premio-scudetto di tre milioni, pagabili in tre rate annuali (una già incassata). In cambio, ha sottoscritto il famoso patto di non concorrenzialità: 3 milioni di clausola che scalano di 250mila euro al mese. Le squadre concorrenti non sono specificate nel dettaglio. Per deduzione: tutte le italiane e le straniere impegnate in Champions o Europa League".
"Sta sbagliando De Laurentiis a chiedere una 'questione di principio', quando non tutti i principi sono rispettati. La non concorrenza non può riguardare la nazionale e va comunque ben delimitata, altrimenti diventa svilimento della professionalità. Qualsiasi accordo riconosciuto dalla Federazione può contenere scritture private in allegato, ma solo a patto che tutto sia ufficialmente depositato".
"Sia nella forma che nella sostanza, il tridente Gravina-Spalletti-De Laurentiis discute e litiga attorno a un autogol: un contratto non depositato, quindi giudicabile più da un tribunale ordinario che sportivo", è il pensiero del cronista.








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