Roberto Mancini non è più il CT dell'Arabia Saudita, il sogno per la sostituzione fa rumore

E' finita male l'avventura dell'ex Ct dell'Italia alla guida dell'Arabia Saudita. I risultati non sono arrivati e dunque si è giunti alla risoluzione del contratto.
E' durata più o meno un anno e due mesi la storia tra Roberto Mancini e la nazionale dell'Arabia Saudita che in questi minuti ha trovato l'accordo con il tecnico italiano per la risoluzione del contratto. Questa la nota della federazione araba diffusa attraverso i canali ufficiali: "Il consiglio di Amministrazione della Federazione Calcio Saudita e l'allenatore della nazionale Roberto Mancini hanno raggiunto oggi un accordo congiunto che prevede la fine del rapporto contrattuale".
Mancini ha guidato l'Arabia Saudita in 18 partite, ma non sono arrivati i risultati sperati. Nell'ultimo periodo anche l'ex Ct dell'Italia è sembrato nervoso tra battibecchi con un giornalista ("Vuoi vedere il mio conto in banca?!") e con un tifoso al quale ha risposto con gesti plateali dal campo.
Ora il sogno della federazione, che fa rumore, è Zinedine Zidane, tecnico che ha vinto tre volte la Champions League con il Real Madrid, ma è una pista difficilmente percorribile. Restano in piedi le ipotesi Ramon Diaz, ex attaccante dell'Inter e ora allenatore del Corinthians e il ritorno di Hervé Renard, che era stato sulla panchina della nazionale saudita quando ha ottenuto la qualificazione al Mondiale 2022.






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