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Raspadori: "Il Napoli è tutto ciò che volevo, siamo una famiglia. Grazie a Spalletti. Voglio laurearmi in due anni"

Giacomo Raspadori ha parlato dal ritiro della Nazionale Italiana allenata da Roberto Mancini: "Napoli era tutto ciò che volevo, sono ambizioso".


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

20/09/2022 14:26 - Nazionale
Raspadori: Il Napoli è tutto ciò che volevo, siamo una famiglia. Grazie a Spalletti. Voglio laurearmi in due anni
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Il giovane attaccante del Napoli, Giacomo Raspadori, ha parlato oggi in conferenza stampa direttamente dal ritiro della Nazionale Italiana allenata da Mancini: "Il ct ieri ha fatto capire che conta molto sui campioni d’Europa? Credo che ripartire con chi è qui da più tempo sia la soluzione giusta, dobbiamo solo farlo. Il lavoro è l’unica strada che si conosce per ricostruire, ci tocca lavorare e seguire con passione la nostra strada. Inghilterra e Ungheria? Non c’è preoccupazione ma tanta voglia di fare bene e di esprimersi al meglio. Sono due gare importanti che arrivano in un momento in cui ci sono tante partite. Dobbiamo arrivarci al meglio, soprattutto dal punto di vista fisico. Mancini ha detto che i prossimi saranno mesi difficili? Vero, ma bisogna reagire. Dobbiamo avere entusiasmo per andare oltre, non possiamo soffermarci troppo su ciò che è stato. Dobbiamo continuare a lavorare e tornare con quell’entusiasmo e con quella voglia di fare bene“.

Come si fa a ritrovare quell’entusiasmo?

Divertendosi in campo, dobbiamo giocare con grande ambizioni. Io non credo che l’entusiasmo sia mancato, ma dopo un risultato così grande credo sia normale che qualcosa si possa spengere. E’ stata una nostra mancanza, un nostro difetto che ci ha portato a non raggiungere un risultato che era fondamentale“.

Ieri Mancini ha detto che puoi ricoprire due ruoli, cosa ti ha chiesto?

“Intanto ringrazio il mister, sentirsi dire di poter ricoprire più ruoli è un orgoglio. Per me è importante restare a disposizione della squadra, sono sempre stato generoso e spero di poter essere d’aiuto come sempre. Da parte mia l’impegno non mancherà mai“.

Come stai vivendo questi mesi?

Sicuramente passare al Napoli è stato un grandissimo cambiamento ed era quello che cercavo. Pur essendo giovane volevo mettermi in difficoltà, per il mio percorso era importante. Sono sempre stato un ragazzo molto ambizioso e sto vivendo tutto con grande equilibrio, è la cosa più importante sia dopo un successo che dopo un insuccesso“.

Come fa un giovane italiano a mettersi in luce? Cosa cambia per te sul modulo?

Secondo me giocare con un attaccante al mio fianco forse è meglio, ma ho sempre giocato prima punta ed è una cosa che riesco a fare. Io ho avuto la fortuna di crescere in una società come il Sassuolo che mi ha dato la possibilità di sbagliare, fare esperienza mi ha portato ad avere più sicurezza in me stesso. Ho iniziato questo percorso col Napoli per seguire la mia ambizione, il consiglio che posso dare è non mettersi limiti, lavorare senza soffermarsi su ciò che non va“.

Cosa ti porta a giocare più vicino alla porta?

Posso restare più vicino alla porta, credo di esprimermi al meglio nella zona centrale del campo ma spesso ho giocato anche esterno. Penso che il mister come sempre farà le scelte migliori per il bene della squadra“.

Quanto sarà difficile non partecipare al Mondiale?

Sarà molto pesante, è il sogno di ogni bambino quello di giocare un Mondiale con la Nazionale. Sarà un momento difficile, ma c’è da guardare oltre e costruire il nostro futuro“.

Riuscite ad andare a votare?

Probabilmente avremo la possibilità e credo sarà molto importante per tutti. Penso sia la cosa giusta e migliore da fare“.

Hai fatto quattro panchine all’Europeo, quanto ti ha aiutato quella esperienza?

Quella fu una grandissima opportunità che non mi sarei mai aspettato. Fin da subito ho avuto la fortuna di entrare in un gruppo speciale di cui mi sono sentito davvero parte integrante, mi sono sentito anche io nel mio piccolo di aver fatto qualcosa di importante. A Napoli mi sto trovando davvero benissimo, posso dire di essere entrato in una famiglia con compagni con uno spessore umano davvero importante“.

Mancini a giugno lanciò un appello chiedendo ai giovani di affrontare nuove sfide. Quanto ti è servito per accettare senza riserve il Napoli?

“Sicuramente è stato un aspetto molto importante, dato che sentirsi dire queste parole dal ct mi ha portato ad accettare questa nuova realtà. E’ stato un messaggio che è arrivato ed è stato importante per la mia scelta“.

Che Italia-Inghilterra ti aspetti? Ci sarà grande ritmo?

Il genere di partita è proprio quello. Sicuramente all’inizio ci sarà grande intensità, magari qualche errore tecnico, ma dobbiamo riuscire a tenere il loro ritmo“.

Sogni una notte come quella di Inter-Sassuolo?

Certamente sarebbe bello. Scendere in campo in uno stadio così prestigioso con la maglia della Nazionale… non si può fare altro che sognare qualcosa di grande. Tutti i giorni si lavora per far sì che questi sogni possano diventare realtà“.

Cosa vorresti portare della tua squadra in questa Nazionale?

Una delle cose principali è il coraggio di rischiare, di giocare in avanti e di essere spensierati nell’affrontare la partita. Può essere uno degli aspetti che ci può aiutare ad affrontare la partita nel migliore dei modi“.

Com’è stato l’impatto con Spalletti?

Molto positivo. Devo ringraziare lui e il Napoli che mi hanno voluto a tutti i costi. E’ stato un cambiamento molto importante che sto affrontando cercando di mettermi sempre a disposizione della squadra“.

Per chi tiferai al Mondiale?

Non ho preferenze, per me il tifo azzurro è troppo forte“.

I tuoi studi come vanno?

Ho un esame a ottobre, sto studiando anche in questi giorni. Spero di laureami entro due anni. Penso che sia importante darsi obiettivi anche in quello“.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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