Playoff Mondiali, la Polonia si rifiuta di giocare contro la Russia. Il messaggio di Lewandowski

Il capitano prende posizione. La guerra in Ucraina, ai confini della Polonia, inizia ad avere strascichi anche sul mondo del calcio all'interno del continente.
La Polonia dice di "no": la Nazionale in cui militano Piotr Zielinski ed Arkadiusz Milik si rifiuta di scendere in campo per giocare contro la Russia. La partita in questione, lo ricordiamo, è in programma a fine marzo e risulta propedeutica per poter disputare i Mondiali che si svolgeranno in Qatar nel 2022. La decisione è stata annunciata in queste ore dalla Federazione Polacca, che ha preso posizione dopo l'invasione dell'Ucraina da parte delle armate di Putin. “Basta chiacchiere, è ora di agire”, ha scritto il presidente federale, Cezary Kulesza, su Twitter, aggiungendo che “questa è l’unica scelta corretta” e rivelando una linea d'intesa con la Svezia per presentare una posizione comune alla FIFA.
“È la decisione giusta!”, ha ribadito - sempre via social - Robert Lewandowski, centravanti del Bayern Monaco e capitano della Nazionale biancorossa. Il bomber si dice molto addolorato per quanto sta accadendo: “Non riesco a immaginare di giocare una partita con la nazionale russa in una situazione in cui l’aggressione armata in Ucraina continua. I calciatori e i tifosi russi non sono responsabili di questo, ma non possiamo fingere che non stia succedendo nulla”, ha concluso.






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