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Napoli tra i pali della Nazionale, trentanove anni dopo Zoff


Gaetano Capaldo,
Pubblicato nella sezione Nazionale
Napoli tra i pali della Nazionale, trentanove anni dopo Zoff

L'ingresso in campo di Morgan De Sanctis nella partita di Pescara vinta dall'Italia sull'Irlanda del Nord ha segnato il ritorno di un portiere del Napoli tra i pali della Nazionale italiana, dopo trentanove anni.


Non accadeva da quasi quaranta anni che un portiere del Napoli difendesse la porta della Nazionale. C'è riuscito Morgan De Sanctis a spezzare questo lungo periodo di assenza, entrando in campo nel secondo tempo della partita vinta dall'Italia per 3-0 contro l'Irlanda del Nord. Ci avevano provato in molti, prima di lui, senza successo. Eppure il Napoli, in questi trentanove anni, ha potuto contare su fior di portieri come Castellini, Giuliani (che riuscì a racimolare solo qualche chiamata nella Nazionale Olimpica), Galli e Taglialatela. L'ultimo estremo difensore partenopeo a vestire l'azzurro nazionale era stato Dino Zoff, in una partita contro la Romania nel giugno del 1972. Zoff passò alla Juventus qualche mese dopo, arrivando poi a toccare quota 112 presenze in Nazionale, di cui 19 da calciatore del Napoli. Prima di lui era toccato ad altri due napoletani difendere i pali dell'Italia: Casari e Bugatti, negli anni cinquanta. Giuseppe Casari giocò da titolare 4 partite nel 1951 mentre il leggendario Ottavio Bugatti difese, da calciatore del Napoli, la porta della Nazionale in 5 occasioni tra il 1957 ed il 1958. Non ebbe mai il piacere di esordire in maglia azzurra, invece, Giuseppe Cavanna, estremo difensore del Napoli negli anni trenta, che vanta però un invidiabile record: è l'unico calciatore del Napoli ad aver vinto un mondiale, pur senza scendere in campo, con la Nazionale, nel 1934.


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