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Juventus, Szczesny: "Mia moglie è nata in Ucraina. Contro la Russia non gioco"

Il portiere della Polonia si unisce a Robert Lewandowski dopo dichiarazione di guerra di Putin: "Attaccati i valori dell'Europa".


Gianluca VitaleGianluca VitaleGiornalista

26/02/2022 13:09 - Nazionale
Juventus, Szczesny: Mia moglie è nata in Ucraina. Contro la Russia non gioco
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La Polonia si rifiuta di giocare contro la Russia i playoff Mondiali per Qatar 2022. Dopo la dichiarazione di guerra di Putin, che da giorni ha ordinato i bombardamenti in Ucraina, la Nazionale biancorossa ha deciso di non scendere in campo a marzo perché, come sottolineato dal capitano Rober Lewandowski, "non si può far finta di niente". Della stessa idea di pensiero è il portiere della Juventus Wojciech Szczęsny, che su Instagram ha scritto: "Mia moglie è nata in Ucraina, nelle vene di mio figlio scorre sangue ucraino, parte della nostra famiglia è ancora in Ucraina, molti dei miei lavoratori sono ucraini e sono tutte persone fantastiche. Vedere la sofferenza sui loro volti e la paura per il loro paese mi fa capire che non posso stare fermo e fingere che non sia successo niente. Nel momento in cui Putin ha deciso di invadere l’Ucraina ha dichiarato guerra non solo all’Ucraina ma anche a tutti i valori che l’Europa rappresenta. Libertà, Indipendenza ma soprattutto Pace. Il 26 marzo dovevamo giocare contro la Russia in uno spareggio per la Coppa del Mondo 2022 in Qatar. E anche se il mio cuore si spezza mentre scrivo, la mia coscienza non mi permette di giocare".

"Rappresentare il proprio paese - ha aggiunto l'estremo difensore polacco sui social network - è il più grande onore nella carriera di un calciatore, ma è pur sempre una scelta. Mi rifiuto di giocare contro giocatori che scelgono di rappresentare i valori e i principi della Russia! Mi rifiuto di stare in campo, indossare i colori del mio paese e ascoltare l’inno nazionale della Russia! Mi rifiuto di prendere parte ad un evento sportivo anche che legittima l’azione del governo russo.

So che il mio impatto potrebbe essere solo simbolico, ma invito la FIFA e la UEFA ad agire e a ritenere la federazione russa responsabile delle loro azioni”, ha concluso il calciatore


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Gianluca VitaleGianluca Vitale
Giornalista dal 2013, iscritto all'ODG Campania e titolare di Carte de Presse Internationale IFJ. Ha lavorato con più redazioni online sul Calcio Napoli. Specializzato in esclusive e calciomercato.
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