Italia, Ziliani: "Chiesa ha lanciato un disperato messaggio dopo la Macedonia"
Il giornalista sportivo ex Mediaset, Paolo Ziliani, ha lanciato una polemica sui social dopo le parole di Chiesa al termine di Italia-Macedonia del Nord.

Dopo il successo rotondo dell'Italia contro la Macedonia, Paolo Ziliani ha colto l'occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe su Twitter: "Il disperato messaggio di Chiesa dopo il 5-2: "Sono un attaccante sotto sequestro, mi trovo a Torino, per favore liberatemi". Pochi se ne sono accorti, ma l'azione più importante di Italia-Macedonia è avvenuta a fine partita davanti ai microfoni Rai: dove Chiesa ha apertamente e volutamente abiurato il gioco e il modo di intendere il calcio di Allegri alla Juventus".
"E insomma: converrete anche voi che se a Chiesa, che fa - e lo fa molto bene - il calciatore, per la precisione l’attaccante, stanno a cuore due concetti che reputa fondamentali per la professione che svolge: 1) la “voglia di giocare a pallone” e 2) il “voler dominare il gioco” (detti proprio tra virgolette), l’essere finito a giocare in una squadra, per quanto blasonata e importante, allenata da Massimiliano Allegri è stata una sfortuna" ha aggiunto il giornalista sportivo de Il Fatto Quotidiano.
Chiusura forte di Ziliani: "Un po’ come trovare un gatto nero che attraversa la tua strada ogni volta che vai alla Continassa. E se tre volte all’anno a Chiesa capita di andare in nazionale dove ad attenderlo trova un allenatore agli antipodi di Allegri, Spalletti per lui è come tornare bambino ed essere catapultato a Disneyland. Voglia di giocare a pallone. Federico Chiesa non chiede altro".








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