Italia-Spagna, Mancini: "Problemi in attacco. Ci mancano i centravanti dell'Europeo"
Nella sala stampa di San Siro, è intervenuto il tecnico della Nazionale italiana Roberto Mancini. Ha parlato di vari spunti.

Il ct della Nazionale italiana, Roberto Mancini, ha parlato nella sala stampa di San Siro per presentare la semifinale di Nations League tra Italia e Spagna. Nel corso della conferenza ha parlato di vari spunti. Cosa penso dei giovani che giocano poco? “All’estero hanno più possibilità di sbagliare, ma poi si ritrovano con giocatori pronti e affermati. C’è sicuramente differenza con gli altri campionati. Però, stanno facendo bene, Tonali per esempio sta disputando un grande campionato. E’ importante che molti di loro abbiano un certo minutaggio e la speranza che si continui così”. Ha, poi, parlato dell'emergenza sul fronte offensivo, a causa anche dell'infortunio di Immobile e Belotti: “Abbiamo un po’ di problemi perché ci mancano i centravanti dell’Europeo, ma abbiamo diverse possibilità, Kean, Raspadori e altri giocatori offensivi”.
Sul lavoro psicologico dopo 37 risultati utili consecutivi: “Vogliamo vincere la partita di domani per andare in finale, ma vorremmo continuare a vincere in generale. Dipenderà da noi, dalle nostra capacità e da quello che riusciremo a fare, dalla nostra consapevolezza nei mezzi. Dimarco? Lo conosco benissimo, visto che lo feci debuttare io in Serie A. Abbiamo avuto diversi infortunati e quelli che ho lasciato nell’Under 21 sono rimasti per giocare due partite importanti per la qualificazione all’Europeo”.
“La Nations League è una competizione importante, che arriva in un momento particolare del campionato e con un solo giorno per preparare questa gara. Arriva dopo un Europeo che è certamente una manifestazione più prestigiosa. Saranno due appuntamenti importanti per misurare la nostra forza e la nostra crescita. Chiesa? Noi abbiamo dei ruoli precisi, sappiamo quali sono le sue caratteristiche e come impiegarlo. Come centravanti abbiamo Kean, Raspadori e Bernardeschi che può giocare lì. Cosa dobbiamo migliorare? Siamo a 14 mesi dal Mondiale, dobbiamo giocare sempre meglio, restano offensivi ma non perdendo equilibrati e continuando a far crescere i nostri giovani”.
Ha, poi, fatto un commento sulle parole di Luis Enrique e sull'ultimo precedente con la Spagna: “Ha ragione Luis, è una questione matematica. Prima o poi dovremo perdere, ma speriamo che avvenga il più tardi possibile, magari a dicembre 2022, a dicembre inoltrato. Con la Spagna era la nostra sesta partita all’Europeo, abbiamo sofferto molto contro il loro possesso, che era più consolidato nel tempo, ma a livello di occasioni c’era stato equilibrio. Dobbiamo sicuramente migliorare in questo aspetto, essere più rapidi nel far girare la palla”.
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