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Italia, retroscena Mourinho: il "sì" dello sponsor e i due "no" decisivi

Il noto marchio sportivo, in vista del Mondiale del 2026, voleva tutelarsi con il portoghese perché avrebbe danni enormi da una nuova mancata partecipazione.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

20/06/2025 14:33 - Nazionale
Italia, retroscena Mourinho: il sì dello sponsor e i due no decisivi
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José Mourinho è stato davvero vicino alla nazionale italiana prima che la Figc scegliesse Rino Gattuso, un ex calciatore che ha legato la sua carriera anche all'Italia con cui ha vinto un meraviglioso campionato del Mondo nel 2006 risultando tra i migliori in campo.



Dopo l’esonero di Luciano Spalletti, la Federcalcio aveva incassato il rifiuto di Claudio Ranieri e sul tavolo del presidente Gravina c'era anche il nome di José Mourinho. Lo voleva soprattutto lo sponsor, ovvero l'Adidas, che nel tricolore ha investito, dal 2023, una cifra non trascurabile, e che ha già visto sfumare un Mondiale. L'azienda tedesca avrebbe apprezzato una figura riconoscibile, di altissimo profilo internazionale e sarebbe stata disposta a contribuire alla parte economica dell’operazione.


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Il noto marchio, in vista del Mondiale del 2026, voleva tutelarsi perché avrebbe danni enormi da una nuova mancata partecipazione. Anche per la Figc sarebbe ovviamente una voragine difficile da colmare visto che perderebbe una parte significativa della cifra garantita dallo sponsor. Per questo, scrive Repubblica, Mourinho era davvero vicino. Ma sono stati due i "no" che hanno fermato tale operazione. Il primo: il Fenerbahçe, che per liberare il proprio allenatore avrebbe voluto il riconoscimento di una sorta di penale, quantificabile in milioni di euro.

E poi il "no" di Gigi Buffon, il capo delegazione e direttore sportivo azzurro infatti si era convinto che per far rinascere l’Italia servisse una figura diversa, un totem azzurro, uno degli eroi di Berlino. E Gattuso, fin da subito, era il nome nella testa dell’ex capitano.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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