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Italia, il retroscena clamoroso dopo Palermo e l'inutile sfida che ha "salvato" Mancini

Dopo la sciagurata notte del Barbera, chi si aspettava un cambio di rotta per la Nazionale italiana, è rimasto deluso. Ma ci è mancato davvero pochissimo.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

29/03/2022 19:25 - Nazionale
Italia, il retroscena clamoroso dopo Palermo e l'inutile sfida che ha salvato Mancini
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La crisi della Nazionale italiana campione d’Europa è stata certificata dalle ultime partite, non solo quella contro la Macedonia del Nord. Eppure sarebbe bastato che Jorginho segnasse il rigore nei secondi finali della partita contro la Svizzera per evitare questi tremendi e drammatici giorni sul versante sportivo. Ma il calcio è questo, in un attimo ti dà quello che magari non meriti e il secondo dopo ti toglie tutto. Mancini sì, Mancini no, questo il primo dilemma dopo la sciagurata notte del Barbera.

Il CT ha firmato il rinnovo fino al 2026, ma stando agli spifferi e al retroscena - clamoroso - trapelato subito dopo il triplice fischio del play-off contro la Macedonia, Mancini per molte ore ha fatto fatica a parlare, a ragionare, a trovare le parole giuste. Se non era sotto choc, poco ci mancava. Giusto qualche confronto con il suo staff e probabilmente una voglia matta di agire di istinto e dire "ciao, ciao" a tutti. E avanti il prossimo. E invece si prosegue con il Mancio. Con colui che probabilmente, qualche scelta da non credere a parte, è il meno colpevole della mancata qualificazione al Mondiale in Qatar.


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Ed è probabile che se non ci fosse stata in programma l'inutile amichevole contro la Turchia, Mancini ora sarebbe proiettato verso una pausa per riflettere prima di prendere altre direzioni. Sono stati momenti confusi per lui. "Non saprei cosa dire. Non ci sono spiegazioni. Il responsabile sono io. Giocatori e il presidente non c’entrano. E’ la legge del calcio". La stessa che in qualche caso, soprattutto in Italia, concede altre chance.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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