Italia, cercasi attaccanti. Cassano: "Il più forte non viene convocato in Nazionale"

Continua il grande problema per il reparto avanzato della Nazionale di Roberto Mancini: il pensiero di Antonio Cassano è sempre attuale.
Dopo la vittoria quasi miracolosa degli Europei nel 2021, l'Italia di Roberto Mancini ha vissuto due anni disastrosi culminati con la seconda mancata qualificazione ai Mondiali. In un momento storico di forte crisi generazionale di talenti, la crisi della Nazionale è amplificata dai problemi dell'attacco. Immobile è tornato al gol su rigore dopo due anni, Belotti e Scamacca sono reduci da un'annata negativa. Il ct della Nazionale ha chiamato nelle ultime uscite anche l'oriundo Retegui che ha siglato due reti in due partite ma è stato poi accantonato in Natiins League. Una penuria di calciatori di livello che non sembra trovare via d'uscita.
A proposito della crisi degli attaccanti italiani negli ultimi anni, riecheggiano ancora forti le parole che Antonio Cassano rilasciò lo scorso autunno nel podcast Muschio Selvaggio, condotta da Fedez e Luis Sal: "Se tu oggi mi chiedi chi sia l'attaccante italiano più forte al momento, ti dico Mario Balotelli. Immobile? Giocare a calcio non vuol dire far goal. Balotelli è molto più forte di lui: lo chiamerei in Nazionale perché è più forte di tutti. Ora è andato al Sion perché voleva riavvicinarsi alla famiglia".
L'ex attaccante di Inter e Milan ha uno score di 14 reti in 36 presenze con la Nazionale italiana.






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