Insigne e il mancato impiego contro la Svezia, ecco cosa c'era dietro. Il retroscena

L'ex presidente federale Carlo Tavecchio ha rivelato un retroscena sul mancato impiego di Lorenzo Insigne contro la Svezia con Ventura commissario tecnico.
Carlo Tavecchio, ex presidente della FIGC, ha rilasciato un'intervista a Soccermagazine, tornando sulla mancata qualificazione al Mondiale 2018 dell'Italia di Ventura. L'ex dirigente federale ha tirato in ballo proprio il capitano del Napoli: "Io credo che Insigne 4 anni fa fosse leggermente diverso dall’Insigne di oggi. Non mi permetto di giudicare l’Insigne di oggi, ma io so che all’epoca era il miglior attaccante che avevamo. Poi c’era anche un problema tecnico: i giocatori della Svezia erano tutta gente molto alta e noi abbiamo fatto tutta la partita con cross dalla destra verso il centro, tutti colpiti di testa dai difensori".
Inoltre, Tavecchio, ha aggiunto: "Bisognava entrare con delle punte e la punta ideale mi sembrava Insigne. Io chiesi di usarlo contrariamente alle mie stesse indicazioni, perché non mi sono mai permesso di dire chi deve giocare. Però nel secondo tempo a Milano avevo chiesto l’utilizzo di Insigne, che non c’è stato. Poi se andiamo a vedere le partite con la Svezia hanno avuto altri episodi: abbiamo preso un palo con Darmian a Stoccolma che trema ancora, abbiamo preso un’autorete di De Rossi che ha tirato una ginocchiata in porta… anche la fortuna è una componente importante di una partita di calcio".






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