Da riserva di lusso nel Napoli a punto fermo per l'Italia di Spalletti
Luciano Spalletti è già mentalmente all'opera per la nazionale italiana. Il tecnico toscano è felicissimo della chiamata di Gravina.

Luciano Spalletti ha detto di sì alla chiamata della Nazionale italiana dopo l'addio di Roberto Mancini e teoricamente è già all'opera per studiare le prime mosse. Ci sarà tempo per la "partita legale" con De Laurentiis, ma intanto, in attesa dell'annuncio, circolano le prime ipotesi. Se in difesa, come abbiamo sottolineato, il perno fondamentale e capitano sarà Giovanni Di Lorenzo (con Meret che contenderà una maglia a Donnarumma), in attacco dovrebbe avere molte chance Giacomo Raspadori, che nel suo Napoli è stato una riserva di lusso (33 presenza e 6 gol). Per Mancini era un punto fermo e di riferimento, potrebbe esserlo anche per Spalletti.
Per il reparto avanzato gli altri pilastri saranno Federico Chiesa (che ora sta benissimo dopo gli ultimi tempi caratterizzati da infortuni fastidiosi), Domenico Berardi (che a Spalletti sarebbe garbato vederlo a Napoli), e occhio a Politano che nel Napoli prendeva spesso il posto di Lozano. Poi c'è Zaniolo, che dovrà dimostrare continuità mentale e tecnica. Quanto ai bomber, si riparte da Retegui, Scamacca e Immobile, ma ovviamente anche da Raspadori, che a Napoli, come punta centrale, è chiuso da Osimhen.








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