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Chiariello: "Ieri è successo un fatto gravissimo, è un'altra ingiustizia"

Umberto Chiariello ha parlato della qualificazione dell'Italia di Luciano Spalletti al prossimo Europeo che si giocherà nel 2024.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

21/11/2023 15:47 - Nazionale
Chiariello: Ieri è successo un fatto gravissimo, è un'altra ingiustizia
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Umberto Chiariello, è intervenuto con il suo editoriale ai microfoni di Radio Napoli Centrale, per parlare della Nazionale di Spalletti qualificata all'Europeo: "È fatta: l’Italia ha pareggiato in Germania contro l’Ucraina ed è agli Euro2024. L’appello di Ceferin e il fatto che Gravina sia diventato vicepresidente, apre spazio a tutta la dietrologia del mondo: perché? Ieri è successo un fatto gravissimo. Al 93’ Cristante è entrato in ritardo sull’attaccante avversario, l’ha colpito col piede e col ginocchio. Era rigore nettissimo. Posso capire che l’arbitro, in quel momento, a partita quasi finita non si è sentito di dare rigore, non avendo totalmente contezza se quel contatto fosse tale da cambiare le sorti di una partita che vedeva la squadra d’Europa in carica di non essere qualificata. Se si può comprendere, in qualche misura, l’arbitro, non si può comprendere perché il VAR non l’abbia corretto".

Inoltre, Chiariello, ha aggiunto: "Arbitro colpevole, ma addetto al VAR non si può giustificare. Perché? Si pensa di tutto adesso su questo rigore non assegnato: Ceferin-Gravina, i poteri forti. È molto più probabile, però, che l’arbitro non se la sia sentita, in quel momento ha pensato che si sarebbe preso una responsabilità talmente grande per una cosa che non ha visto in maniera così solare ed ha pensato di aspettare il VAR per essere corretto. Neanche il VAR se l’è sentita: lì devi avere gli attributi, cambi le sorti di una federazione importante. Questo è il peso che ha una Federazione sulla libertà di mente di un arbitro. Certe parole, dette dal Presidente della UEFA, sono distorcenti, esattamente come quelle di Gravina prima della sentenza dei giudici sulla Juventus. Siamo contenti che Meret, Di Lorenzo, Politano possano giocare l’Europeo e difendere il titolo, che ci sia Spalletti in panchina, che sia più forte dell’Ucraina, ma non tanto più forte. Gli ucraini volevano fare l’impresa per il proprio popolo perché casa loro è sotto le bombe e ad un popolo sotto le bombe, ieri è stata fatta un’altra ingiustizia, sportiva, sì, di minor conto, infinitesimale rispetto all’atrocità di una guerra, ma hanno subito un altro torto".


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.
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