Cassano: "Il pių forte attaccante italiano non viene convocato in Nazionale". Fantantonio (forse) aveva ragione
Negli impegni dell'Italia nelle qualificazioni europee sono riemerse le polemiche sulle convocazioni di Mancini: le dichiarazioni di Cassano.

Dopo le partite non proprio positive contro Inghilterra e Malta, l'Italia deve fare i conti con una crisi generazionale di talenti che sta colpendo soprattutto il reparto avanzato. A dire il vero, la mossa Retegui ha dato i suoi frutti con due reti in due partite. Ma in tanti hanno criticato la scelta di Roberto Mancini di convocare un oriundo argentino che non conosce nemmeno la lingua italiana. Però bisogna fare i conti con la realtà: Immobile è spesso assente e non segna da quasi due anni in maglia azzurra, la media gol dei giovani attaccanti è molto bassa anche nei club.
In attesa di qualche baby fenomeno che possa esplodere nei prossimi anni, risuonano forti le parole che Antonio Cassano rilasciò lo scorso autunno nel podcast di Fedez e Luis Sal: "Se tu oggi mi chiedi chi sia l'attaccante italiano più forte al momento, ti dico Mario Balotelli. Immobile? Giocare a calcio non vuol dire far goal. Balotelli è molto più forte di lui: lo chiamerei in Nazionale perché è più forte di tutti. Ora è andato al Sion perché voleva riavvicinarsi alla famiglia".
Chissà se richiamare Super Mario, autore di 14 reti in 36 partite con la maglia azzurra, possa essere una soluzione giusta ai problemi dell'attacco dell'Italia.








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