Balotelli, tornano alla mente quelle interviste sul "suo" mondiale...

L'Italia punta tutto su super-Mario e un tatticismo esasperato. L'attaccante rossonero aveva pronosticato ben altro mondiale per sè e per la squadra...
Non brilla l'Italia al mondiale in Brasile: dopo il confortante avvio contro l'Inghilterra, allorchè Prandelli scelse di puntare su Balotelli unica punta e rinfoltire il centrocampo per contrastare Gerrard e Co, la tattica del Ct si è rivelata perdente col Costa Rica, squadra veloce e piena di fantasia, che andava, forse, contrastata, con le medesime armi; armi che alla rosa di Prandelli non mancano - vedi Cassano, Cerci, Immobile ed Insigne. Invece Prandelli ha insistito con Balotelli unica punta... Stasera contro l'Uruguay altro cambiamento tattico da parte del nostro Ct, apparso completamente "nel pallone", a dispetto che proprio di pallone stiamo parlando! E allora avanti col modulo-Juventus (difesa a 3) e due punte: Balotelli e Immobile. Il primo tempo non ha chiarito le potenzialità del duo, le possibili intese di una coppia inedita e mai sperimentata prima. Il secondo tempo della partita, invece, ha lasciato alquanto perplessi: fuori Balotelli, e dentro Parolo... col solo Immobile contro i non insuperabili ma scaltri difensori della Celeste. E' andata come sappiamo, con gli azzurri che lasciano mestamente il mondiale, forse non per colpa completamente loro. Tant'è che sia il Presidente Abete che il Ct Prandelli hanno annunciato le proprie dimissioni. Milioni di tifosi italiani si chiederanno dove hanno sbagliato, e almeno qualcuno penserà che hanno puntato tutto su Balotelli...
Già, Mario Balotelli... Tornano alla mente le dichiarazioni di quello che in tanti chiamano Super-Mario; dichiarazioni rilasciate al "SUN" lo scorso dicembre in vista del mondiale (leggi la notizia): "Il Mondiale in Brasile è l'occasione giusta per dimostrare a tutti che sono il numero uno al mondo. Tutti i grandi giocatori mettono la propria firma in questi palcoscenici. Siamo sicuramente più forti dell'Inghilterra, ce la giochiamo fino alla fine".
Più o meno analogo il contenuto dell'intervista al "SUNDAY MAIL" dal ritiro azzurro in Brasile (leggi la notizia): "Per me è arrivato il momento di far parlare la gente, ma di farla parlare di me sui campi da gioco: ho ancora voglia di essere il migliore giocatore del mondo e di solito tutte le leggende nascono ai Mondiali. Sono assolutamente convinto che l'Italia possa vincere questo torneo, ma sono realista e so anche che forse ci sono due squadre superiori alla nostra, ma tra queste non c'è sicuramente l'Inghilterra. Sono sicuro che possiamo battere chiunque con la qualità e l'esperienza che abbiamo, l'Italia è una nazionale che chiunque dovrebbe temere in una partita". Beh, almeno una cosa Balotelli l'ha indovinata: l'Italia è più forte dell'Inghilterra. Per il resto, un peccato di presunzione dell'attaccante rossonero, un errore di valutazione dei vertici dimissionari.
Ma sarebbe ingeneroso buttare la croce addosso a Mario Balotelli: purtroppo, al di là della espulsione sicuramente ingiusta di Marchisio, l'Italia è stata mandata in campo con una mentalità volta al tatticismo più esasperato. Di questa rosa, di questa squadra, resterà, forse, nel ricordo dei tifosi la prestazione più convincente in fase di preparazione: la partita contro il Fluminense...






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