Zola: "Il Napoli è davvero impressionante, Insigne ha qualcosa di Maradona. Numero 10? Vi spiego"

L'ex fuoriclasse del Napoli, Gianfranco Zola in una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha parlato della possibilità che Insigne indossi la mitica maglia numero 10 del Napoli.
L'ex fuoriclasse del Napoli, Gianfranco Zola in una intervista esclusiva rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha parlato della possibilità che Insigne indossi la mitica maglia numero 10 del Napoli.
Zola, sarebbe una spinta o un peso per un ragazzo come Insigne?
"Dipende da come decidi di metterla, con che atteggiamento: esteriore, ma soprattutto interiore. Per me fu solo una spinta: non un motivo per sentirmi schiacciato dalle responsabilità, ma semmai per dimostrare di meritarla e meritarle. Se la vivi nel modo giusto, ti dà stimoli straordinari, tutti i giorni: che gliela diano, gli farà bene".
A prescindere dal numero di maglia, come pensa che Insigne stia vivendo il momento?
"Bene, per come l'ho conosciuto: successe quando giocava a Pescara, andai per una settimana a vedere come lavora Zeman. Di lui mi impressionò una cosa: gli allenamenti del boemo non sono leggeri, ma lui era sempre davanti a tutti. Da uno con certe qualità tecniche, non è così normale aspettarsi quella predisposizione al lavoro".
In questo più simile a Zola che a Maradona, insomma...
"Se si parla di Diego, bisogna sempre alzarsi in piedi a prescindere. Diego era il massimo in tutto: faceva gol, li faceva fare, organizzava anche la manovra. Ma Insigne qualcosa di Maradona ce l'ha: la capacità di muovere la palla e contemporaneamente di vedere il movimento dei compagni. La sposta e sta già pensando come darla e a chi".
E di Zola che cosa ha?
"Mi rivedo molto in lui, al di là delle caratteristiche fisiche: anche a me non piaceva mai tenere la palla ferma, anch'io amavo fare certe giocate sempre in movimento, e in velocità".
Dunque ha fatto bene Sarri a desistere dal progetto Insigne trequartista?
"Sì, perchè soprattutto se nasci esterno fare il trequartista non è facile: lì in mezzo spesso è tutto intasato e poi sei quasi sempre con le spalle alla porta, è più difficile vedere il gioco. E invece, come dicevo, è soprattutto in quello che Insigne può fare la differenza".
Ha visto Milan-Napoli?
"Sì, ma avevo visto anche la partita contro la Lazio: il Napoli è impressionante, gioca benissimo. E una squadra che si permette quel tipo di calcio può solo aiutare un giocatore come Lorenzo".







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