Zola: "Calcio italiano in crisi? I bimbi giocano alla playstation, io sono venuto dalla strada"

L'ex attaccante di Napoli e Chelsea ha spiegato uno dei motivi per i quali il calcio italiano non riesce più a sfornare talenti.
Il calcio italiano non riesce più a sfornare grandi talenti, c'è un impoverimento tecnico molto preoccupante. A tal proposito Gianfranco Zola, allenatore, ha rilasciato un'intervista ai microfoni del Guerin Sportivo: "La qualità tecnica del calcio italiano è calata e non produciamo più mezzepunte. L’attaccante rapido e fantasioso sta scomparendo dai radar e quei pochi che resistono vengono spostati sulle corsie esterne. Per via centrale, insomma, si attacca sempre meno".
"Di sicuro, ai miei tempi, quelli che dribblavano, controllavano la palla e la sapevano passare venivano dalla strada. Il calcio quando ero ragazzo era davvero accessibile a tutti, chiaro che se i costi si alzano così tanto per molti diventa un problema praticarlo. E se i bimbi non giocano più per strada ma alla playstation, si genera l’impoverimento di cui parlavamo".
"Ai miei tempi prima della scuola calcio facevi 4 o 5 anni di quartiere. Io trascorrevo tre ore al giorno per strada, ed era una palestra eccezionale", ha riferito Zola.






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