Zoff: "Ospina di alta levatura, Meret vada a giocare. Juve? Ecco come finirà il campionato"

Dino Zoff, ex portiere che in passato ha vestito anche la maglia del Napoli e della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni a New Sound Level 90FM.
Dino Zoff, ex portiere della nazionale italiana campione del mondo a Spagna 1982, è stato intervistato nel corso della trasmissione “il Diabolico e il Divino” in onda su New Sound Level 90FM. "Senza quella deviazione di Bergomi avrei parato il tiro di Falcao? In quel secondo tempo non era facile battermi, quella deviazione mi ha fregato ma Falcao aveva fatto un’azione incredibile. Se mi aspettavo la carriera di Diego Simeone? Si me lo aspettavo - spiega Zoff - anche se è facile dirlo col senno di poi. Aveva tutte le caratteristiche, la determinazione, la personalità, l’efficacia in campo. Era uno che in campo si faceva sempre sentire, pesava molto la sua presenza per il carattere e la visione. Queste sono caratteristiche che si trasmettono anche da allenatori".
Sulla corsa scudetto: "I pronostici fatti ora vedono sicuramente l’Inter favorito, nonostante dovrà affrontare un momento pieno zeppo di partite e non possiamo dimenticarci della variabile covid. Credo comunque che abbia un buon vantaggio sul Milan. Come finirà la Juventus? La rifondazione quando hai vinto tanto non è così semplice, i giovani devono dimostrare tutto il loro valore ancora e credo che piano piano Allegri metterà le cose a posto e si conquisterà la partecipazione in coppa dei campioni".
Quindi su Totti: "Gli ho trovato la posizione ideale, seconda punta con libertà assoluta. Uno con la sua classe e la sua inventiva va lasciato libero di inventare senza affidargli troppi compiti tattici. Il rapporto non era straordinario perché io ero molto critico con Totti, lo spronavo sempre a dare di più perché lo confrontavo con i migliori della storia, gli chiedevo sempre qualcosa di più e non sempre questo aspetto è stato compreso dai tifosi e dalla stampa nonostante io lo avessi preferito a Del Piero. Io Totti l’ho sempre visto grande, non mi piaceva si accontentasse di essere il migliore a Roma e con me, infatti, si è espresso ad altissimi livelli".
Infine su Meret: "Adesso ha avuto anche qualche problema fisico, ma ha davanti un portiere di piena affidabilità, di alta levatura come Ospina e quindi deve decidersi ad andare a giocare perché il portiere per crescere ha bisogno di giocare e sbagliare".








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