Zigoni: "Li prendevo tutti per il c**o. Trapattoni disse che ero più forte di Pelé"

"Vedo pochi giocatori e molti calciatori, gente che calcia la palla e basta. Io giocavo con l'esterno, li prendevo tutti per il c**o", le parole di Zigoni.
Gianfranco Zigoni, definito "il geniaccio ribelle del calcio italiano", ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere della Sera: "Adesso del calcio non me ne frega più niente. Vedo pochi giocatori e molti calciatori, gente che calcia la palla e basta. Oggi gioca solo l’allenatore, tattica, ma che due maroni, in campo si passano la palla di piatto e spesso la danno indietro. Io giocavo con l’esterno, li prendevo tutti per il c**o, altra storia. Questi se escono prendono a calci le panchine".
Zigoni continua: "Quando giocavo e non potevo, bevevo whisky e fumavo, anche 40 sigarette al giorno. E adesso che potrei non bevo e non fumo. Non m’interessa. Ogni tanto un bicchiere, quando vengono gli amici".
Pelé, Mihajlovic, Vialli, anno nero
"Con Pelé ho giocato un’amichevole Roma-Santos. Io ero convinto di essere più forte di lui, anche perché l’aveva detto Trapattoni dopo il 3-1 di Genoa-Milan, tripletta mia. Ho pensato oggi il mondo capirà che Zigo-gol è più forte di Pelé. Poi lo vedo dal vivo e mi prende un colpo: madonna che giocatore, mi è venuta la depressione…Vialli e Miha, troppo giovani".








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