Zerocalcare, splendide parole su Napoli: "Neanche i nazisti hanno potuto farcela"

Michele Rech, in arte Zerocalcare, è stato intercettato in occasione del suo tour in Francia, dove ha parlato anche del suo legame con la città di Napoli.
"A me Napoli piace un botto, come città". Zerocalcare, il fumettista più amato degli italiano, ha parlato del capoluogo partenopeo - e non solo - ai microfoni di Radio Fuori Campo ed AreaNapoli.it (qui l'intervista integrale). Ve ne riportiamo un estratto: "[...] Già una città in cui, tutto sommato, non si sono mai riusciti ad affermare nemmeno i nazisti... E' un gigantesco pregio. E' una città che è stata sempre aperta, inclusiva... Lì ci sono tutte quelle storture orribili che, purtroppo, sono arrivate anche a Roma ma contro cui Napoli ha un po' gli anticorpi. Ci sono mille motivi per cui non ci abiterei, oggettivamente; ma non è che non abiterei a Napoli, è che non abiterei in nessuna città diversa da Roma e in nessun quartiere che non fosse Rebibbia. Però Napoli mi piace tanto".
Solo qualche mese fa, l'artista è stato in Campania per presentare 'Strati', una storia molto toccante che trae le sue origini da un evento di cronaca accaduto proprio a Napoli. "Strati - racconta Zerocalcare - è il fumetto sulla morte di Ugo Russo, un ragazzino minorenne ucciso con tre colpi di pistola mentre rapinava un carabiniere in borghese con una pistola giocattolo".
"In realtà - ammette - quell'esperienza lì mi ha permesso di parlare con un sacco di napoletani e di parlare di idee diverse. Insomma, mi ha dato accesso ad un altro pezzo di città con cui non avevo mai parlato prima".








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