Zenga: "Lite con Varriale? Fecero un titolo e ne andai molto fiero. Nascosi una ragazza"

Walter Zenga, ex portiere, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della presentazione del suo libro biografico al Salone del Libro di Torino.
Walter Zenga, ex portiere di Inter e Nazionale, al Salone del Libro di Torino, presenta il suo ultimo libro: "Ero l'uomo ragno". Nel corso del suo intervento è tornato a parlare della lite in tv con il giornalista Varriale: "Le origini non si possono mai dimenticare, chi dimentica le sue origini e non dice da dove arriva, non ha senso. Lì abita ancora mio fratello. Nella famosa lite con Varriale, il titolo di un giornale fu: 'Torna il bullo di Viale Ungheria'. I miei amici erano orgogliosi, io non mi sono offeso. Un bullo è chi fa qualcosa senza tener conto delle sue azioni, da noi è difendere chi è più debole, fa rispettare le situazioni. Io non ero stato rispettato. Contento di quella definizione. Ero felice: ce l'ho ancora a casa".
Zenga ha svelato anche un aneddoto: "La ragazza sul balcone? Una vita movimentata, come tutti. C'è stata anche qualcuna chiusa su un terrazzino: per fortuna era inizio settembre e a San Benedetto era mite. Anche se era in accappatoio. Oggi un allenatore non va a casa dei giocatori. All'epoca ci venivano. E se eri in due, nascondere tutto era un problema. La mia ragazza era nascosta: giocavamo in B con la Lazio, lei veniva a trovarmi da Milano al giovedì. Nedo Sonetti si raccomandava: non voleva che venisse, ma come l'avvisavo? Lui, furbo, è venuto a suonarmi al campanello e l'ho nascosta sul terrazzo".








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