Zenga: "Ancelotti non si discute, solo in Italia può succedere! Adoro Gattuso. Ibrahimovic è la scossa"

L'ex tecnico di Sampdoria e Catania ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate dall'edizione odierna del Corriere dello Sport.
Walter Zenga protagonista di una interessante intervista al Corriere dello Sport. Ecco alcuni stralci: “In Italia siamo strani, soltanto noi possiamo mettere in discussione uno come Carlo Ancelotti. Mi dirai: i risultati, la crisi, tutto quello che vuoi. Ma Ancelotti è Ancelotti, non si discute. Poi io adoro Gattuso: la sua voglia e la sua carica, il lavoro centellinato. Per l’Inter non sarà un semplice impatto con il 2020. Napoli-Inter? Contro l’Inter se accetti l’uno contro uno ti fanno male, hanno attaccanti fantastici. Se li lasci fare e concedi il pallino, hanno varianti di gioco che spesso ti impallinano. Conte accorcia i tempi come se ci lavorasse da anni e non da mesi. Stasera si decide a centrocampo, come sempre. Capisco Rino che aspetta con ansia Lobotka: gli manca uno con quelle caratteristiche, avrà già deciso come utilizzarlo”.
Zenga prosegue: "Lo Scudetto? Juve favorita ma con Conte sempre a ridosso, a braccetto, accanto a Sarri. Ibrahimovic? Ibra è la scossa: se hai accanto uno forte e caratterialmente unico, sai svolgere meglio il tuo lavoro. Lui sbloccherà i compagni che sono finiti dentro un imbuto e non riescono a uscirne. Lascia perdere la storia dei 38 anni, non ha senso. Se a 19 anni sei bravo, devi giocare. Se a 38 anni sei bravo, e ti chiami Ibra, devi giocare. Qual è la differenza? Nessuna”.







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