Zenga: "A Napoli piansi, mi chiusi nello spogliatoio per venti minuti: non smettevo più"

L'ex portiere, oggi allenatore del Cagliari, è intervenuto ai microfoni di SportWeek ricordando le lacrime di Napoli quando la sua squadra retrocesse.
Walter Zenga, ex portiere dell'Inter ed allenatore del Cagliari, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di SportWeek, inserto de La Gazzetta dello Sport, soffermandosi sull'inizio della sua avventura in Sardegna: "Sono tornato in Italia e sarò il tecnico del Cagliari. Ho già preparato tutto: dagli allenamenti distanziati alla gestione delle partite in luglio o agosto. Ho allenato sei anni in Medio Oriente, lì si gioca ad agosto a 45 gradi: saprò come si fa, no?".
Poi Zenga si è lasciato andare ad argomenti più intimi, personali: "Ho imparato molto da almeno sei dei miei allenatori: Sonetti, Radice, Vicini, Trapattoni, Bagnoli e Eriksson. Piangere per il calcio? Sì, quando ho perso la finale di Coppa di Romania con il Nacional e a Napoli quando il Crotone andò in B: mi chiusi nello spogliatoio per venti minuti, non smettevo più", ha concluso l'Uomo Ragno, che in maglia nerazzurra ha vinto un campionato (1988-89), una Super Coppa e due Coppa Uefa.







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