Zarate: "In Italia ho fatto un errore grande. Astori shock, ricordo che fu il primo ad abbracciarmi"

Mauro Zarate, ex calciatore di Inter, Lazio e Fiorentina, ha rilasciato una lunga intervista sulle pagine della Gazzetta dello Sport.
Mauro Zarate, ex attaccante argentino di Lazio, Fiorentina ed Inter, ha rilasciato una intervista attraverso le pagine dell'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Ecco le parole dell’attaccante argentino. Sull'addio alla Lazio: «Non lo rifarei, mi sono pentito subito. L’Inter era il club migliore d’Italia, ma non riuscii ad esprimermi. Quando tornai a Roma si era rotto qualcosa, inutile parlarne ancora. Non potevo più restare. Mi volevano in Premier, ma l’offerta non andava bene a Lotito, così tornai al Vélez. Il miglior Zarate si è visto alla Lazio però. Mi sono sentito amato».
Il giocatore, inoltre, ha raccontato anche della sua breve esperienza in maglia gigliata in quel di Firenze: «Un’oasi. Mia moglie lo dice sempre: ‘Perché sei voluto andar via?’. I tifosi, durante la malattia, mi mostrarono un affetto mai visto. Ricordo il destro a giro contro il Carpi, un colpo dei miei. Il primo ad abbracciarmi fu Astori. Abitavamo a 50 metri di distanza, la sua morte fu uno shock. Poi ho discusso con Sousa: non mi vedeva, ma andarmene fu un errore».







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