Zapelloni: "Spalletti? Tre indizi fanno una prova, non è la prima volta che accade"

Umberto Zapelloni, giornalista, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte per analizzare il lavoro di Luciano Spalletti alla guida del Napoli.
Umberto Zapelloni, giornalista, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete”. "E' un campionato pazzo che ci costringe a stare attenti fino all’ultima giornata, mai avrei pensato che l’Inter avrebbe perso a Bologna. Il Milan - spiega - ha dei grandi meriti, ma dall’altra parte ha avuto due squadre come Inter e Napoli che hanno sprecato tanto. Il Milan ha avuto il 101% da ogni giocatore, vedi Leao che è stato decisivo o Tonali. Ci sono stati, comunque, i demeriti degli altri: il Napoli non ha girato come avrebbe dovuto, per qualità di rosa poteva vincere".
Poi ha aggiunto: "Agatha Christie disse che “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”, non è la prima volta che Spalletti perde punti nella seconda parte della stagione. Ha avuto tanti infortuni, Osimhen è stato fuori a lungo,ma ha perso troppi punti come contro il Milan. Le vittorie contro Inter e Napoli hanno deciso le sorti del Milan. Il Milan ha un grande margine di miglioramento, ha giocato senza centroavanti titolare: Ibra ha giocato meno della metà delle partite. È migliorabile con una punta e con chi gioca dietro, Messias e Diaz sono stati molto altalenanti, deve continuare a puntare sui giovani. Le altre società dovrebbero prendere in considerazione quello che ha fatto il Milan: ha costruito una squadra giovane sostenibile e ha perso Donnarumma e Calhanoglu".








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