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Zaniolo: "Voglio rimanere alla Roma, vorrei essere una bandiera. Ecco perchè ho lasciato l'Inter"


Raffaele Russomando,
Pubblicato nella sezione Interviste
Zaniolo: Voglio rimanere alla Roma, vorrei essere una bandiera. Ecco perchè ho lasciato l'Inter

Il giovane centrocampista della Roma si è raccontato ai microfoni di Sky Sport rilasciando una lunghissima intervista alla nota emittente.


Lunghissima intervista realizzata da parte di Sky Sport quest'oggi al giocatore della Roma Nicolò Zaniolo. Il centrocampista giallorosso parla a 360° del suo momento, dell'infortunio, del futuro e non solo. Sull'infortunio: "I primi due o tre giorni dopo l'infortunio facevo fatica anche a parlare... poi l'ho metabolizzata. Ogni giorno miglioro sempre di più, va molto bene. Faccio gli stessi esercizi in casa, il ginocchio sta rispondendo bene e spero di continuare così".


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TEMPI DI RIENTRO, LA CESSIONE DALL'INTER E LA BUFERA IN UNDER 21: "Sono al terzo mese di recupero. Preferisco prendermi anche qualche giorno in più, non voglio fare le cose di fretta; ora penso a recuperare bene, se potrò finire il campionato con la Roma sarò il più felice di tutti. Sono andato via dall'Inter perché io volevo giocare in prima squadra, ritenevo finito il percorso in Primavera. Non mi aspettavo di andare alla Roma, forse una squadra meno importante... poi è stato tutto casuale: ero in giro con i miei amici, mi ha scritto mio papà all'improvviso dicendomi che sarei andato a Roma il giorno dopo, sono partito totalmente inconsapevole e mi sono ritrovato in un top club. Per due o tre giorni consecutivi, io e Moise Kean abbiamo fatto tardi alla riunione tecnica con l'Under 21: giustamente Di Biagio ha scelto di lasciare fuori entrambi. Noi giocavamo alla PlayStation e ci dimenticavamo della riunione tecnica, non guardavamo gli orari degli allenamenti. Credo non succederà mai più, condivido la decisione del ct Di Biagio che ci ha fatti fuori. Per me è stato un periodo negativo, ero stremato fisicamente e mentalmente, mi sono lasciato andare. Quella situazione mi ha insegnato come comportarmi e anche le conseguenze, perché ho fatto un Europeo deludente".


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LA ROMA, MODRIC, DI FRANCESCO E MANCINI: "Ho trovato una società unica, mi trovo benissimo qui. La città di Roma è fantastica, anche la tifoseria. Mi ha scritto un messaggio Modric, appena dopo l'infortunio. Ci siamo affrontati due volte, gli ho chiesto la maglietta (ride, ndr). Mi ha mandato un sms ed è stato un grandissimo onore, da un campione come lui...Devo tanto a Di Francesco. Mi ha fatto capire quanto conta il lavoro durante la settimana, gli devo molto. Mancini mi ha portato in Nazionale prima ancora che esordissi tra i professionisti: quando il ct mi ha chiamato in azzurro non ci credevo, guardavo Sky e pensavo ci fosse un errore... dicevo, non è possibile".

Infine su Totti, il futuro ed il suo ruolo: "Per me e per tutti, Totti è un minuto. Francesco come De Rossi è un simbolo che difficilmente sarà eguagliato. Mi piacerebbe diventare una bandiera della Roma, molto... ma non chiederei mai la maglia numero dieci, è impossibile. Io voglio rimanere alla Roma più a lungo possibile. Mi trovo molto bene anche a giocare da esterno destro. Sono di fronte alla porta e posso puntare l'uomo, sto migliorando ancora di più; mezz'ala mi piace molto e sono nato in quel ruolo, ma ora preferisco esterno destro".


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