Zaia denuncia: "Siamo in guerra! Le industrie belliche ora fanno mascherine. Europa inadeguata"

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha denunciato la difficile situazione che sta vivendo l'Italia in merito al Coronavirus.
Il Veneto è in piena emergenza Coronavirus, ci sono quasi 6mila contagiati. «L'Europa dimostra in ogni crisi di avere dimensione inadeguata. Nella crisi del 2008 è arrivata dopo gli Stati Uniti e la Bce dopo Federal Reserve. Nella politica dell'immigrazione ha lasciato sola l'Italia, oggi c'è un'altra crisi, forse la più grande che sta vivendo l'Europa, quella sanitaria che si porta dietro una crisi economica planetaria e ancora una volta manca la dimensione di un'Europa che dovrebbe dare il ritmo alla squadra. Questo modello di gestione dell'Europa non va bene. Le aziende si aspettano gli Eurobond, misure forti. Paghiamo anche lo scotto di un asse franco-tedesco che ci ha sempre penalizzato», ha detto a Sky TG24 il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.
Zaia ha poi parlato della vergognosa situazione delle mascherine: «È una guerra. Le grandi potenze hanno grandi industrie belliche. La grande industria bellica oggi è una fabbrica che ti fa le mascherine, i respiratori e i ventilatori, tamponi e reagenti. Tutte cose che mancano. La situazione è abominevole, lo dice una persona che da un mese parla di trovare container di mascherine, ventilatori», sottolinea Zaia. «Ci sono produzioni - ha spiegato Zaia - che sono diseconomiche, come la mascherina chirurgica, ma dobbiamo fare una scelta strategica e sostenere economicamente queste produzioni. Non pensare di avere un biomedicale forte, di non avere la produzione dispositivi di protezione, di non avere produzione di ventilatori in Italia, non è più immaginabile per il futuro»







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