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Zaccone: "Juve, 15 punti di penalizzazione sono pochi. Sapete come ci chiamano?"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Zaccone: Juve, 15 punti di penalizzazione sono pochi. Sapete come ci chiamano?

Maurizio Zaccone ha commentato il caso plusvalenze che riguarda la Juventus, società di Serie A alla quale, per ora, sono stati inflitti 15 punti di penalizzazione.


Maurizio Zaccone, giornalista e scrittore, attraverso i propri canali social ha commentato la stangata per la Juventus. Ecco quanto scrive: "É solo l’inizio. 15 punti di penalizzazione significano soltanto alzare il coperchio dalla pentola su uno scempio che si protrae da 13 anni circa. Significano soltanto scrivere la prima delle sentenze che tanto attendevano i garantisti a targhe alterne. 15 punti in meno non sono la misura del danno che questo club ha creato al calcio in Italia: per niente. Nemmeno lontanamente. La misura la avremo, forse, con la somma derivante dai responsi degli altri fascicoli aperti e dalle decisioni UEFA successive. E anche da quello che la Giustizia ordinaria deciderà. La condanna oggi è la prima riga che si comincia a scrivere su oltre un decennio di scempi e di insulti a chi ci ha provato, a chi ci ha creduto, a chi ha sognato".


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"La prima riga scritta da un Giudice perché chi doveva, per mestiere e per dignità, scrivere quelle righe su un giornale, si è voltato dall’altra parte raccontando una favola che non convinceva nemmeno i bambini; ma solo chi aveva scelto di non vedere ciò che accadeva. Sapete come ci chiamano? “Antijuventini” di professione; lo fanno con quel sorrisino beota di chi si sente “protetto” dalla protesi sociale che si sono scelti. Ma l’antijuventino non esiste; loro lo sanno bene. Esiste chi crede nelle regole, e chi se ne infischia. Chi denuncia l’illecito, e chi lo maschera perché ne è complice.


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E non esiste giustificazione per chi ha bollato come “visionari” quelli che capivano che qualcosa non andava: in campo e fuori dal campo. Le surreali valutazioni dei calciatori, la protervia, l’arroganza, i club satellite: senza strumenti investigativi era a tutti già chiaro. E anche gli arbitraggi compiacenti, pur se non oggetto di queste indagini. 

Ma non finiva mai una riga in Tv e sui giornali. No, non esiste nessuna giustificazione per uno stuolo di pennivendoli che anziché difendere i valori dello sport, la sua funzione educativa e sociale e i sogni dei bambini, hanno coperto ogni nefandezza nel modo più omertoso e complice possibile: voltandosi dall’altra parte. Avete veicolato il peggior messaggio possibile: che ai più “forti” possa essere concesso tutto. 

Li avete convinti persino di essere perseguitati; vittime di “ossessioni”. E avete strappato il sogno di un numero indefinito di tifosi. Dei bambini e degli adulti che con lo sport tornano bambini. Non li potete risarcire. Mi dispiace che per voi non ci sarà alcun processo. Continuerete nelle vostre fantasiose narrazioni per un pubblico, sempre minore, che prima o poi dovrà convincersi che lo considerate idiota. E nemmeno la Juventus potrà risarcire i tifosi delle squadre che avrebbero potuto ottenere qualcosa in più in questi anni di monopolio truccato.

Truccato da dirigenti che non mi viene nemmeno di definirli fini strateghi dell’illecito, ma solo un manipolo di persone spocchiose, arroganti e presuntuose che, forti del senso d’impunità conferitogli da un sistema compiacente e da una stampa serva, hanno calpestato le regole in maniera pure fantozziana. Ma in fondo, come dicevo, è solo l’inizio. “Aspettiamo le sentenze”, ripetono a loop i fieri difensori del sistema, che siano tifosi o giornalisti. E’ arrivata la prima: aspettiamo con ansia, insieme a voi, le successive. Come dite voi: “fino alla fine”.

P.S. Pene pesanti anche per i dirigenti: 2 anni e mezzo a Paratici, 2 anni ad Agnelli e Arrivabene, 1 anno e 4 mesi a Cherubini e 8 mesi a Nedved. Gli altri club sotto inchiesta tutti prosciolti".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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