Zaccheroni: "Vi dico io cos'ha Higuain. Credevano che Bierhoff fosse la mia spia"

Alberto Zaccheroni, ex allenatore del Milan, ha rilasciato una intervista sulle pagine della Gazzetta dello Sport.
Alberto Zaccheroni, ex tecnico del Milan, ha rilasciato una intervista sulle pagine della Gazzetta dello Sport per parlare della scelta Andrea Pirlo della Juventus: “Penso che, se la Juventus ha scelto di affidargli la squadra, ha visto in lui delle qualità. E poi, in decisioni come questa, è protetto. Andrea Agnelli mi sembra un presidente che parla molto con i giocatori e con loro condivide diversi argomenti. Oltre a lui, Nedved e Paratici sono presenti. Solo Ronaldo ha vinto più di lui in squadra: questo attirerà rispetto. Non voglio tornare su Sarri, ma è evidente a tutti che lui, come me, era un allenatore senza un grande passato calcistico. Il tono non conta".
Inoltre aggiunge: "Io non ho mai alzato i toni in conferenza, ma ho avuto problemi solo con pochi giocatori, tutti a fine carriera. L’importante è la chiarezza: il primo giorno in spogliatoio, chiedo il rispetto dei ruoli. Certo, capita di urlare, in qualche periodo spesso. Le partite le vincono i fenomeni. Per la Juve, Ronaldo su tutti. E Higuain. Io non so se il Pipita come calciatore sia a fine corsa, non credo. Per me ha solo quello che si chiama un mal di pancia. Ha bisogno di essere coccolato, ma sa venire incontro, scambiare, segnare: potrebbe ancora far quadrare un grande tridente. Un ultimo consiglio: mai chiedere a un giocatore portato dall’allenatore informazioni su quello che succede in spogliatoio. Al Milan credevano che Bierhoff fosse la mia spia. Si sbagliavano”.







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