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Zaccheroni: "Stankovic generosissimo. Sono vivo per miracolo, lago di sangue e coma"

Nel corso di un'intervista a Sportweek, l'ex allenatore di Udinese e Milan ha fatto un bilancio della sua vita.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

15/12/2024 18:09 - Interviste
Zaccheroni: Stankovic generosissimo. Sono vivo per miracolo, lago di sangue e coma
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Alberto Zaccheroni ha rilasciato un’intervista a Sportweek in cui ha ripercorso la sua avventura da tecnico ricordando i campioni avuti in rosa e il terribile incidente in casa - è scivolato dalle scale, in casa - che lo ha mandato in coma per tre mesi.

Ha perso alcune diottrie e un pizzico di memoria, e a 71 anni fa "il pensionato, mi godo la famiglia. Sì, ho fatto molte cose e ho un po’ di dolce nostalgia del passato. Non ho giocato molto, ma ho allenato le squadre più belle e più grandi. Esordio da allenatore? In casa, contro il Cagliari allenato da Trapattoni. Lui festeggiava la sua seicentesima panchina in Serie A, io la prima. Segnò Oliver Bierhoff, ma non era il mio pupillo come dite. Io non avevo pupilli. Il rapporto con i giocatori era professionale. Evitavo di frequentarli fuori dal campo. Ho sempre preteso da loro la massima disponibilità, il mio obiettivo era metterli nelle condizioni di rendere al massimo".


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Su un calciatore che gli è rimasto nel cuore: "Se proprio mi costringe, un nome lo faccio: Dejan Stankovic. Per me era come un figlio, un ragazzo generosissimo. Quando sono arrivato alla Lazio non giocava e mi ha detto: “Io sono qui, se ha bisogno di un portiere faccio anche quello”. L’ho liberato dai vincoli tattici, doveva sprigionare la sua energia e la sua qualità. Per lui ho fatto uno strappo, una cosa unica nella mia carriera".

Poi sulla sua vita: "Sono stato fortunato. Sono vivo per miracolo. L’anno scorso sono caduto in casa, dalle scale. Non ricordo come è successo, forse avevo in braccio la cagnetta di mio figlio Luca e ho perso l’equilibro. Mia moglie Fulvia mi ha trovato in un lago di sangue. Ho picchiato la testa, emorragia, sono stato in ospedale tre mesi, settimane in coma. Mi hanno operato, ho fatto la riabilitazione. Adesso sto bene, giro in bici, faccio sport, guido la macchina. E viaggio".


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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