Vlahovic: "Osimhen è un grande attaccante, ma non invidio nessuno"

Dusan Vlahovic, nel corso di una intervista alla Gazzetta dello Sport, ha citato anche l'attaccante in forza al Napoli, Victor Osimhen.
In una delle partite più importanti della stagione Dusan Vlahovic è andato a segno: ha realizzato una rete nell'1-1 con l'Inter. Le parole dell'attaccante alla Gazzetta dello Sport: "Non avevo ansia per il digiuno dal gol, non mi lascio condizionare. Sappiamo di essere forti, il pareggio contro la favorita per lo scudetto ci dà ancora più convinzione. Scudetto? La priorità è tornare in Champions, poi vediamo. Ogni calciatore ha sogni e obiettivi, personali e di squadra. Io voglio aiutare di più la squadra, e lavoro tutti i giorni per farlo; se vuoi diventare un top player devi sistemare i difetti. Con l'Inter la miglior partita? Posso fare ancora meglio".
MERCATO - "Le voci di mercato non mi hanno distratto, per me è stata un'estate come le altre. Sono sempre stato concentrato sulla Juve e sicuro di voler restare. Mi sono isolato e ho pensato solo al campo, se ci mettiamo a sentire tutti i rumors diventiamo pazzi. Ringrazio i tifosi che sono sempre presenti, è bello sapere che sono dalla mia parte e voglio dare il massimo anche per loro".
SUGLI ATTACCANTI - "Faccio i complimenti a Lautaro per il Mondiale, ma non voglio fare paragoni. Posso dire che lui, Osimhen e Giroud sono grandi attaccanti, ma io credo in me stesso e non ho nulla da invidiare a nessuno. Ho saltato alcune partite, sono rientrato piano piano".
RINNOVO - "Ho ancora due anni e mezzo di contratto, sono molto contento di stare qui e non abbiamo fretta. Ma Giuntoli e il mio agente stanno già parlando".
MEDICO MANCATO - "Dopo le elementari mia madre desiderava che io facessi un doppio percorso, giocare a calcio sì ma senza tralasciare la scuola. Ho frequentato un istituto che ti prepara per studiare medicina, poi sono entrato in prima squadra e non ce l’ho fatta più, perché era molto complessa. Mi sono iscritto a una scuola normale per finire le medie, avevo già deciso che cosa avrei fatto da grande".






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