Vieri: "Ecco i due migliori tecnici italiani di sempre. La verità sul Napoli e su Spalletti"

L'ex attaccante dell'Inter e della Lazio ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Dazn: "Inter e rossoneri meritano entrambe lo scudetto".
Christian Vieri, ex attaccante di Inter e Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Dazn ed ha fatto il punto sul campionato di Serie A in corso: "Quest'anno stiamo vedendo un campionato davvero spettacolare. Tutti gli altri campionati sono già finiti un mese e mezzo fa, da noi mancano due giornate e non si sa ancora chi vince tra Inter e Milan che lo meritano entrambe. Tutte le domeniche vanno in battaglia. È bellissimo per noi italiani goderci questa sfida”.
Poi ha aggiunto: "Juve delusione? Grandissima, non grande delusione. Con la squadra che ha, dovrebbe lottare tutti gli anni per lo scudetto: a gennaio ha preso Vlahovic: cosa si può chiedere di più? A Napoli, inoltre, la verità è che c'è tanta pressione, secondo me alcuni giocatori l'hanno sentita. Quando sei obbligato a vincere è diverso da quando nessuno parla di te. Quando ti dicono che devi vincere per forza, allora cambia tutto. A metà anno ero sicuro che fino all'ultima partita il Napoli sarebbe stato lì, comunque ha grandissimi giocatori e gioca un gran calcio. Però il calcio è questo: puoi dire tutte le cazzate che vuoi, ma alla fine il campo verde non mente mai".
"Quando mi allenavo con un allenatore che ci spaccava durante la settimana stavo da Dio. Sono portato ad allenarmi - spiega - con Gasp mi sarei presentato con la sigaretta. Il vecchio Spallettone mi sarebbe piaciuto, ha allenato mio fratello ed è molto bravo: è un toscano quindi le cose te le dice in faccia, quindi per me è perfetto. Inzaghi ha fatto bene alla Lazio, quest'anno ha vinto e si sta giocando il campionato, ha fatto una buonissima Champions League. Io sono molto curioso di sapere dove andrà De Zerbi".
Sul miglior allenatore italiano di sempre: “Sacchi, perché ha rivoluzionato il calcio italiano. Quello che ha fatto col Milan nessuno l'ha mai fatto. E poi metto Lippi, perché comunque quando sono andato alla Juventus era già avanti, a livello mentale e fisico: ti allenavi a duemila con Ventrone, faceva vent'anni fa quello che fanno le squadre di oggi. Ha vinto scudetti, Champions, Mondiale: dico loro due. Cuper? Ero il suo figlioccio. Io non ho mai avuto problemi con gli allenatori: solo se erano falsi. Cuper è una persona seria, mai avuti problemi".








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