Vieri confessa: "Mi spaccai la testa, il medico mi intimò di uscire. Intervenne Mihajlovic..."
In un'intervista a Cronache di Spogliatoio l'ex calciatore Christian Vieri ha raccontato un retroscena ai tempi della Lazio.

Tra le esperienze nella carriera di Christian Vieri c'è quella della stagione 1998/1999 che è legata allo scudetto sfumato all'ultima giornata ma anche al successo in Coppa delle Coppe. Intervistato in esclusiva da Cronache di Spogliatoio, l'ex bomber della nazionale ha ricordato così quella partita indimenticabile contro il Maiorca: "I laziali dopo 26 anni ne parlano ancora. È una bella soddisfazione".
"È stata la prima coppa che ha vinto la Lazio in campo internazionale, ho fatto un bel gol e Pancaro mi disse che mi fece l'assist. Mi sono anche spaccato la testa perché prima sono andato contro il portiere. Ho preso la capocciata e il dottore mi ha detto di uscire a fine primo tempo, perché se avessi preso un'altra botta rischiavo che mi si aprisse la ferita. Mihajlovic non ti dico quello che ha detto al medico (ride, ndr). Sono rimasto in campo, è stata una bellissima serata" ha proseguito Vieri.
Conclusione di Vieri con una riflessione: "Penso che attaccanti come noi oggi non li trovi più, quelli malati di goal. Quell'anno c'erano Salas, Boksic, Mancini, Shevchenko, Inzaghi, Batistuta, Totti e altri, tutti giocatori che andavano contro i pali, prendevano delle capocciate, tutto pur di far goal. Noi avevamo un allenatore, Eriksson, che oggi non c'è più, che era la persona più calma del mondo rispetto a tutti noi. Avevamo una super squadra, e soprattutto divertente, ti ammazzavi dalle risate. Erano tutti dei pazzi veri, ma anche dei giocatori veri".








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