Vieri confessa: "Da ragazzo avevo due idoli. Sapete per chi tifavo?"

In un evento organizzato da Vanity Fair, l'ex calciatore Christian Vieri ha svelato la sua passione calcistica da giovane.
Intervenuto ai microfoni di Radio Serie A, Christian Vieri ha commentato il risultato finale del derby d'Italia: "Sono tutti e due contenti, mettiamola così. Simone Inzaghi non è contento? Non lo so, ma secondo me va bene così e nessuno si è fatto male… Calcio all’italiana. Allegri è sempre sereno. Lautaro Martinez ha fatto un gran gol ma anche Dusan Vlahovic. Due grandissimi gol, poi è finita la partita. Sull’1-1 la partita è finita. Federico Gatti è alto 1.88 m, Lautaro Martinez è più piccolo, quindi è normale sia più rapido nei primi due-tre metri e ci sta che gli ruba il tempo".
"Oggi fermare Lautaro Martinez è dura, con Thuram forma una grande, grande coppia. Poi è rientrato anche Marko Arnautovic... Il campionato è ancora lunghissimo e bisogna vedere cosa succederà in Napoli-Inter di domenica prossima. Non si sa mai cosa succede nel calcio, quindi aspettiamo…" ha proseguito l'ex bomber della Nazionale.
Poi Vieri ha parlato anche a margine di un evento al Teatro Lirico di Milano: "Io sono cresciuto con due idoli, Vialli e Mancini. Ero tifoso della Sampdoria per loro. Sono riuscito a giocare con il Mancio e poi l'ho avuto come allenatore. È bello quando hai degli idoli e poi riesci a fare qualcosa con loro. Con Vialli, quando lo vedevo mi emozionavo. Abbiamo fatto la radio insieme ed è stato divertentissimo. Facevo il tg di Formentera e lui mi rispondeva. Era una grande persona, era favoloso".








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