Vierchowod: "Vi stupirete, il giocatore più difficile da marcare non è stato Maradona"

Pietro Vierchowod, ex difensore di Sampdoria, Juventus e Nazionale, parlò di Diego Maradona e Pelè nel corso di una lunga intervista.
Chi è il più forte di sempre tra Maradona e Pelè? Pietro Vierchowod, ex difensore di Sampdoria, Juventus e Nazionale, rispose così nel corso di una lunga intervista: "Di Pelé ho ricordi lontani, ero bambino davanti alla tv quando gli vidi affossare l’Italia nella finale di Messico ’70. Non stupitevi, anche se ha giocato fino all’altro ieri, il sottoscritto ha più di 40 anni. Diego invece l’ho incontrato da avversario tante volte con la Sampdoria e con la Nazionale. Con lui non potevi distrarti un attimo altrimenti eri spacciato. Maradona sapeva nasconderti la palla, era rapidissimo, con una reattività muscolare portentosa, non cadeva mai a terra, e se cadeva si rialzava come una molla".
"Bastava un niente, e zac, aveva messo un compagno davanti alla porta o aveva segnato con un tocco beffardo che ritenevi impensabile. Eppure contro di me Diego… soffriva. Le mie caratteristiche principali erano la velocità e una concentrazione fuori dal comune, se per caso venivo superato riuscivo quasi sempre a riprendere l’avversario".
"Avendo giocato per più di 20 anni spesso mi chiedono quale è stato l’avversario più ostico da marcare. Vi stupirete, ma non è stato Maradona. Il vero fenomeno giocava nel Palermo, un giocatore imprendibile, ma non ricordo il nome". Qualche anno più tardi qualcuno gli chiese se fosse l'ex rosanero Giampaolo Montesano, e lo "zar" confermò: "Era proprio lui, fortissimo".








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