Verso Napoli-Torino, Pecci: "Juric tende a non far giocare gli avversari"

Eraldo Pecci, ex centrocampista che in passato ha indossato le maglie di Napoli e Torino, ha analizzato il gioco dei granata e il momento degli arbitri.
Eraldo Pecci, ex centrocampista di Torino e Napoli, oggi commentatore Rai, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere di Torino in vista della sfida di venerdì al Maradona. Queste le sue parole: "Il destino delle squadre è scritto dai giocatori, poi l’allenatore fa del suo meglio, ma in campo non ci va lui. L’allenatore, quando è molto bravo, porta un 2% di vantaggio, quando è un somaro può fare un 30% di danni. Riguardo a Juric mi sembra di poter dire che la sua strategia sia più mirata a non far giocare gli avversari che a proporre produzione offensiva, lo dicono anche a numeri. Al contempo, la squadra lotta e dà quello che ha, non vedo problemi di atteggiamento, e da questo punto di vista lo spirito del Toro viene interpretato nel modo giusto. Per dire, vedo i giocatori andare a contrasto e non rotolarsi per terra perdendosi in simulazioni…".
Sugli arbitri in crisi: "E' un momento delicato, nel quale ci sono molti errori da parte dei direttori di gara. Il ricambio generazionale non è facile e la qualità media dei fischietti non è alta. Però spezzo una lancia a favore degli arbitri: secondo me il regolamento, invece di aiutarli, li danneggia. Nel calcio non si può correre con le mano dietro la schiena o saltare con le braccia legate al corpo. C’è l’impressione che chi scrive le regole non capisca molto di pallone, o quantomeno non ci abbia mai giocato…".








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