Verona-Napoli, drammatico racconto: "Al Bentegodi follia pura, mio marito circondato e i bambini..."

Clima rovente al Bentegodi di Verona, una mamma ha raccontato il pomeriggio vissuto allo stadio: "Episodio di una gravità pazzesca, ma dove viviamo?".
Sulla pagina di facebook Elobaby, riferimento per tanti genitori d'Italia che ricevono consigli utili, è stato pubblicato un drammatico racconto su quanto accaduto ieri al Bentegodi di Verona in occasione della sfida contro il Napoli di Spalletti: "Ho trascorso un piacevole pomeriggio a Verona con la mia piccola ed un’amica. Siamo venuti qui perché i bambini con il padre dovevano andare allo stadio per vedere la partita del Napoli. I miei piccoli sono amanti del calcio e frequentano lo stadio già da diversi anni. Il piccolo di 6 anni era molto emozionato, aveva messo la maglietta della sua squadra del cuore per poter esultare e urlare dagli spalti, ma una volta lì la situazione non era proprio delle migliori e al primo gol sono stati sgridati per aver gioito di quel momento".
Poi ha aggiunto: "Lo devo ripetere perché non riesco a capacitarmi di quello che hanno vissuto questi bambini: i tifosi dell’altra squadra hanno sgridato due adulti, mio marito e il suo amico, per aver permesso ai bambini di esultare! Capite il mio sgomento dinanzi ad un episodio di una gravità pazzesca che denota ignoranza e follia! Pura follia! Quello che dovrebbe essere un gioco diventa motivo di odio, paura, cattiveria che non si ferma nemmeno davanti a 3 bambini che sono stati attaccati con parolacce da altri coetanei aizzati dai comportamenti degli adulti. Mio marito ha dovuto lasciare lo stadio SCORTATO da un tifoso dopo che è stato circondato da 7 persone che non avevano buone intenzioni e inveivano contro di loro!!!
Infine ha concluso: "Ma in che mondo viviamo?! Dopo che abbiamo tenuto i nostri figli chiusi in casa due anni ora non possiamo nemmeno portarli allo stadio per colpa di gente fanatica, maleducata, violenta che non si ferma nemmeno davanti a 3 bambini che vanno allo stadio?! Non potevo tenere per me questo episodio così grave! Se quel tifoso non avesse aiutato mio marito cosa sarebbe potuto succedere?!! Non voglio neanche immaginarlo ma lo ringrazio di quello che ha fatto, ha avuto un briciolo di coscienza grazie a Dio. Insegnate ai vostri figli che il Calcio è un gioco e come in tutti i giochi c’è chi vince e c’è chi perde ma bisogna accettare vittorie e sconfitte e che il fanatismo non è passione per una squadra ma solo un modo per sfogare sugli altri la propria repressione. E dato che i miei figli non hanno potuto urlare dagli spalti lo faccio io qui: FORZA NAPOLI!".








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