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Verona, Empereur: "Doccia a casa, puzza la macchina. Kumbulla pulito, farà strada"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Verona, Empereur: Doccia a casa, puzza la macchina. Kumbulla pulito, farà strada

Alan Empereur, difensore del Verona, ha parlato della situazione che sta vivendo attraverso i canali social del club scaligero.


Alan Empereur, difensore brasiliano del Verona, ha parlato attraverso il canale Instagram degli scaligeri: "Fase due in Italia? Vado a passeggiare con il cane, siamo tornati a fare allenamenti individuali, c'è tempo per sfogarsi. Io sto a casa molto spesso, anche senza quarantena. Mi è pesata perché non potevo allenarmi, ma a casa sto bene. Poi certo che mi mancava uscire un po', vedere della gente. Era veramente triste, sembrava di essere in un film, come in 'Io sono leggenda. E' difficile, perché quando riparti lo senti. Due mesi chiusi in casa, poi, pesa ancora di più, rispetto magari a stare in vacanza. Bisogna fare attenzione, altrimenti ci si fa male. Facciamo solo corse individuali. Io a casa ho fatto qualche lavoretto in garage, giusto per muovermi. Il pallone lo tocchiamo ancora poco, quando stavo in casa non l'ho mai toccato".

Come arrivi a Peschiera?


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"Partiamo con la mascherina e il kit per l'allenamento. La doccia la fai solo a casa. Devi fare attenzione anche con la macchina, altrimenti puzza (ride, ndr)".

Lo scorso anno dicesti che per portare il Verona in A ti saresti anche rotto una gamba.

"Sono contento di non essermela rotta (ride, ndr). La scorsa stagione è stata bellissima, nessuno ci credeva più. La vittoria col Foggia ha cambiato qualcosa, riuscimmo a entrare nei play-off. Poi anche a Perugia ci fu la svolta. Mi dispiacque far retrocedere il Foggia con quella vittoria, perché ci avevo giocato in precedenza".

Ricordi il gol con il Perugia?

"Totalmente casuale. Andavo in area, alzai la testa, vidi Laribi e arrivò la palla. Dopo un ottimo stop tirai un siluro, sotto al sette. Un gol bellissimo".

E la finale con il Cittadella?

"All'andata fu una gara sfortunata, giocammo bene ma perdemmo 2-0, feci anche un errore. Prendemmo due gol di m..., dopo aver dominato. Ma eravamo comunque convinti di andare in Serie A. Al ritorno lo stadio fu uno spettacolo, l'atmosfera era tanta roba. Quest'anno forse l'ho rivista qualche volta, ma quell'atmosfera è impareggiabile. Nemmeno contro la Juve, nonostante ci fosse tanta gente".

E alla fine è arrivata la Serie A.

"Quest'anno è stata una bella soddisfazione. Arrivare in Serie A era il mio primo obiettivo. Ci è voluto un po': ho giocato prima in C e in B, ho dovuto vincere due campionati. Bellissima soddisfazione, arrivare a giocare a San Siro è stato molto bello, peccato solo per il gol di Barella".

Il compagno che ti ha sorpreso di più quest'anno?

"Se parliamo di sorprese dico Kumbulla. Si vedeva che avesse tante qualità, ma lo scorso anno aveva avuto un po' di infortuni. Quest'anno, invece, è al top. È un ragazzo serio, professionista, pulito. Non sta molto sui social, farà sicuramente strada".

Chi era il tuo idolo?

"Da bambino Ronaldo il Fenomeno. Ho visto video di altri giocatori brasiliani, ma per me lui è insuperabile. Quando arrivai in Italia seguivo molto Thiago Silva, mi regalò anche la sua maglia quando facevo il raccattapalle a Firenze".


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