Vergara: "Basta chiamarci giovani. Il mio sogno? Dare la possibilità alla mia famiglia..."

Il calciatore in forza al Napoli, Antonio Vergara, ha parlato anche di mister Antonio Conte: "Il tecnico è più severo di mio padre".
Antonio Vergara, centrocampista del Napoli, ha una storia curiosa da raccontare: da riserva a titolare in un mese, tre gol in quattro partite. Conte ha gli uomini contati per i tanti infortuni. Lo lancia. E da allora l'ex Reggiana diventa imprescindibile per il mister.
Le dichiarazioni di Vergara
Antonio Vergara non ci sta ad essere definito "giovane" e di conseguenza "acerbo". Lo dice chiaramente in una intervista rilasciata alla edizione odierna del Corriere della Sera. Queste le sue parole: "In Europa i ragazzi a 17 anni giocano in Champions, in Italia si parla tanto di talenti ma forse non siamo pronti culturalmente a considerarli tali. Non chiamateci più giovani, per il calcio non lo siamo. Pio Esposito ha due anni meno di me, è fortissimo. Fisicamente e anche mentalmente. È il futuro dell'Italia".
Il Napoli si qualifica per la Champions?
"Noi siamo forti di testa, altrimenti con una stagione come questa non staremmo lì attaccati. Ci rialziamo sempre. Conte non lascia nulla al caso, i dettagli diventano forza".
Più severo suo padre o Conte?
"Che domanda, Conte!"
Il sogno di Antonio Vergara il futuro
Antonio Vergara, nonostante il suo successo nel mondo del calcio, resta un ragazzo molto umile. Il suo vero obiettivo non è quello di accumulare ricchezze per sé. "Il mio sogno per il futuro? Dare la possibilità alla mia famiglia di non lavorare più", il pensiero di Vergara.






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