Ventura: "Solo un allenatore si espose per me. Immobile? Lo consigliai io a Lotito"

Giampiero Ventura, ex allenatore, che fu vicino alla Lazio, ha concesso un'intervista a Radiosei nel corso della quale ha svelato alcuni retroscena.
Giampiero Ventura, ex allenatore del Napoli ed ex ct della Nazionale italiana, è stato intervistato questa mattina da Radiosei - emittente radiofonica romana vicina alla Lazio - e ha raccontato un retroscena nel suo rapporto con il presidente biancoceleste Claudio Lotito, che gli aveva dato la possibilità di guidare la squadra capitolina prima di virare su Inzaghi nel 2016. Poi sappiamo tutti come è andata. Queste le sue parole anche in relazione a Sarri dopo il disastro con l'Italia relativo alla mancata qualificazione al Mondiale: "Sarri fu uno dei pochi che si espose a mio favore e lo ringraziai, anche in virtù del fatto che in quel momento nessuno fece lo stesso pubblicamente".
Poi ha aggiunto: "Era un momento in cui c’era un unico colpevole ed un conseguente fuggi fuggi. Immobile? I calciatori vanno messi nelle condizioni di esprimere le proprie caratteristiche. Quelle di Immobile nel gioco di Sarri sono compatibili, ma non sono il massimo. Lui è devastante quando attacca la profondità, meno nel duettare e fraseggiare".
E proprio all'arrivo di Immobile alla Lazio è legato un altro retroscena di cui parla Ventura: "Lo consigliai io a Lotito. Ricordo che la Lazio stava andando su un altro giocatore. Con grande umiltà poi Inzaghi mi chiese dei consigli per utilizzarlo e sfruttare al massimo le sue doti. Poi sappiamo quello che ha fatto".






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